
(METEOGIORNALE.IT) Diciamolo, non se ne poteva davvero più. Mettiamo da parte gli ombrelli gocciolanti e i cappotti umidi, perché l’infinita sequenza grigia che ha tenuto in ostaggio le nostre giornate è arrivata al capolinea. Siamo giunti ormai all’epilogo di questa lunghissima e a tratti estenuante fase dominata dal flusso oceanico. Le continue perturbazioni atlantiche hanno scaricato piogge abbondanti su gran parte del nostro Paese, saturando i terreni e regalandoci scenari dai connotati decisamente più autunnali che prettamente invernali. Insomma, un quadro meteorologico pesante, a tratti monotono.
Ora la musica sta per cambiare in modo drastico. Dopo una prolungata e quasi ingiustificata assenza, si risveglierà dal suo letargo un robusto anticiclone di matrice subtropicale. Questo gigante buono della meteorologia è pronto ad espandersi con prepotenza sul bacino del Mediterraneo, sbarrando letteralmente la strada alle correnti instabili cariche di umidità. L’effetto sarà un netto e graditissimo miglioramento del tempo, percepibile proprio in corrispondenza dell’imminente fine settimana.
I primi segnali del cambiamento imminente
L’ultima perturbazione atlantica di una serie che pareva infinita farà sentire i suoi ultimi sussulti giusto nelle prossime ore. È il colpo di coda del maltempo, l’ultimo respiro di una circolazione ciclonica ormai in fase di stanca.
Già dalla giornata di Sabato 21 Febbraio, sotto la spinta vigorosa di venti settentrionali, saranno evidenti i segnali di un ritorno a condizioni atmosferiche più tranquille. Questi venti, come una provvidenziale scopa naturale, spazzeranno via la copertura nuvolosa, diretta conseguenza del possente spostamento dell’alta pressione verso l’Italia. L’aumento dei valori barometrici favorirà un contesto immensamente più soleggiato e luminoso, sebbene non del tutto esente da qualche piccolissimo e residuo disturbo locale.
Al Nord, le residue correnti fredde da nord, scontrandosi con la barriera orografica, potranno provocare dei compatti addensamenti e qualche sporadica nevicata sui rilievi delle Alpi, specialmente sui settori di confine ad altitudini superiori ai 1200 metri. Un paesaggio incantato, in effetti, ma confinato a quote montane.
Qualche residuo instabile, la classica eredità dell’ultimo fronte perturbato in rapido spostamento verso i Balcani, potrà registrarsi anche sulle estreme regioni meridionali. Nello specifico, qualche acquazzone ritardatario potrebbe bagnare il settore più meridionale della Calabria e la porzione nord-orientale della Sicilia. Altrove? Sole quasi ovunque. A parte qualche nube sparsa, innocua e passeggera, il quadro meteorologico si manterrà saldamente stabile, senza riservare particolari sorprese.
Il sole conquista l’Italia
La giornata di Domenica 22 Febbraio segnerà il vero trionfo del bel tempo. Assisteremo a un ulteriore e massiccio rinforzo dell’alta pressione. Si dissolveranno come neve al sole anche gli ultimi, timidi disturbi al Sud, e un sole splendente conquisterà l’intera Italia. Una luce abbagliante che riporterà il sorriso dopo settimane di cieli grigi.
Attenzione però a un dettaglio fondamentale, non va dimenticato che siamo ancora nel cuore di Febbraio. Ci troviamo in un periodo astronomicamente invernale, durante il quale, in presenza di forti e durature espansioni anticicloniche, i bassi strati dell’atmosfera tendono a raffreddarsi notevolmente durante la notte. Questo fenomeno eleva esponenzialmente il rischio della formazione di banchi di nebbia, dense foschie o nubi basse, soprattutto sulle grandi pianure settentrionali. La Valle Padana, in particolare, potrebbe risvegliarsi avvolta da un mantello grigio durante la notte e al primissimo mattino, un classico intramontabile del nostro clima.
Proprio per questa ragione radiativa, a fronte di un discreto e piacevole aumento delle temperature massime, dove al Centro-Sud si potranno sfiorare anche i 18-20°C nelle ore centrali del giorno. Al Nord il cambio sarà ancora più apprezzabile, dopo il maltempo e il freddo invernale dei giorni passati.
Una durata oltre le aspettative iniziali
Ci sarà quindi una pausa felice. E la grande notizia, analizzando le mappe più aggiornate, è che questo blocco anticiclonico durerà molto più a lungo del previsto. L’anticiclone tornerà ad allungarsi verso il Mediterraneo e stavolta non lo farà in modo timido o fugace, ma verrà coadiuvato da un persistente e tiepido respiro caldo subtropicale.
La progressiva e inesorabile espansione del promontorio di alta pressione tenderà ad inglobare tutta l’Italia, probabilmente per circa una settimana fin verso la fine del mese di Febbraio. Il cuore caldo più potente, la vera fucina di questa bolla stabilizzante, si posizionerà dapprima sulla Penisola Iberica, portando anomalie termiche positive notevoli in Spagna e nel sud della Francia. Questo massiccio cambiamento circolatorio riguarderà gran parte dell’Europa centro-meridionale, con il temuto flusso atlantico relegato a latitudini molto più settentrionali, ben lontano dalle nostre lande.
Le irruzioni gelide, quelle vere che portano la neve in pianura, rimarranno limitate ai remoti settori nord-orientali del Continente. Si tratterà a tutti gli effetti del primo, vero, incontrastato dominio anticiclonico significativo del nuovo anno. Una configurazione che ci regalerà la netta sensazione di una primavera improvvisa, anticipata, capace di ingannare la natura stessa.
L’inverno è di fatto costretto a fare una clamorosa retromarcia. Il freddo resterà ben distante dal nostro Paese per tutta l’ultima decade del mese, ma anche per l’inizio di marzo. Godiamoci questo tepore ritrovato. Ogni discorso nevoso o gelido è ufficialmente rimandato all’evoluzione meteo di Marzo, un mese capriccioso, noto per la sua instabilità e storicamente capace di riservare potenziali, improvvise e tardive sorprese bianche.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
