
(METEOGIORNALE.IT) Non cambierà nulla, o comunque cambierà davvero poco. Rispetto ai giorni scorsi ci sarà qualche intervallo tra una perturbazione e l’altra, ma scordiamoci condizioni meteo climatiche in grado di migliorare sensibilmente. La sfila di fronti perturbati, con tutte le complicazioni cicloniche del caso dettate dal Mediterraneo, non si arresterà
Fa da davvero impressione la costanza con cui l’Atlantico continua a imperversare sull’Europa occidentale tramite una mastodontica depressione che ingloba praticamente tutta la porzione oceanica che va dagli Stati Uniti orientali sino alle coste occidentali del vecchio continente.
Sulle cause di tale attività ci siamo già espressi in tempi non sospetti, ma è bene rammentare che fin tanto che il gradiente termico tra le possenti ondate di gelo che stanno colpendo gli States e le miti acque oceaniche non si interrompe ci sarà poco margine di manovre. Per far sì che qualcosa cambi dovremo attendere metà Febbraio, allorquando le ben note dinamiche a carico del Vortice Polare potrebbero cambiare le carte in tavola.
Cosa aspettarci, quindi, nei prossimi 10 giorni? Sicuramente un’altra settimana di brutto tempo, segnata dal transito di svariate perturbazioni. Molte delle quali, ad esempio durante il fine settimana, saranno destinate a scavare vortici ciclonici secondari sui nostri mari.
Ed allora è lecito attendersi tanta pioggia, praticamente ovunque, così come ci aspettiamo altre abbondanti nevicate sulle Alpi e in modo particolare sui settori di ponente. Le aree maggiormente penalizzate, vista la provenienza evidentemente occidentale, saranno quelle più esposte a questo tipo di circolazione.
A chi ci chiede se farà freddo o meno possiamo rispondere che non farà caldo, questo senz’altro. Anzi, le oscillazioni termiche registrate ultimamente – soprattutto al Centro Sud e tra le due Isole Maggiori – verranno meno. Nel complesso avremo un quadro climatico consono al periodo, né troppo freddo ma neppure mite.
Ricordiamoci che il nostro Inverno non è mai troppo freddo, ragion per cui le proiezioni termiche più autorevoli continuano a mostrarci valori sostanzialmente in linea col periodo. Ovviamente con le ovvie distinzioni tra Nord, Centro, Sud e Isole Maggiori. Questo sì, ed è giusto che sia così.
Per un cambiamento, lo ripetiamo, si dovrà attendere metà mese e in tal senso non possiamo fare altro che confermare uno scossone atmosferico mica male. Scossone che potrà evolvere nel ritorno dell’Alta Pressione oppure nell’arrivo del freddo artico. Vedremo. (METEOGIORNALE.IT)
