
(METEOGIORNALE.IT) Marzo può anche avere condizioni meteo davvero estreme. Non si tratta di fantascienza. È vero che da un lato è uno dei mesi più imprevedibili e ballerini dell’anno. Con un tempo molto capriccioso. Ma è anche vero che l’anno scorso si è andati oltre.
Fenomeni estremi
Molti non se lo ricorderanno, per lo meno chi vive lontano da questi posti. Ma c’è stata una grave alluvione che ha interessato la Toscana, diversi tornado che il 15 marzo hanno colpito la Romagna, senza contare le improvvise grandinate (anche di 6 cm!) in provincia di Ferrara e alle tempeste di vento di forte intensità. Fenomenologia così violenta è fortemente anomala per essere il primo mese primaverile. Può sempre capitare, ma molto più in là nella stagione.

ID 186901807 ©
Dan Ross | Dreamstime.com
Prestiamo attenzione
Ciò che rende questi episodi particolarmente inquietanti non è soltanto la loro ricorrenza, ma soprattutto la forza con cui si manifestano. In condizioni normali, nel mese di marzo le temperature ancora relativamente contenute dovrebbero frenare l’innesco di fenomeni meteo estremi.
Negli ultimi anni, però, è veramente cambiato tutto. L’energia presente nell’atmosfera è aumentata, creando un contesto favorevole allo sviluppo di eventi estremi anche in periodi dell’anno in cui, fino a poco tempo fa, risultavano rari o addirittura impossibili. E come non ricordare la terrificante grandinata del marzo 2008? Abbiamo trattato l’analisi in un nostro interessante approfondimento che mi invitiamo a leggere.

Mare caldo
Un fattore determinante è rappresentato dall’anomalia termica persistente del Mar Mediterraneo. Le sue acque superficiali, sempre costantemente più calde rispetto alle medie storiche, agiscono come una fonte supplementare di energia. Certo, il surplus non è così forte come a fine estate, ma è anche vero che qualora arrivi aria molto fredda da nord trova terreno fertile per lo sviluppo di violenti temporali.
Concludiamo dicendo che, come scritto in un articolo a riguardo, tra poco inizierà pure la stagione della grandi. Anche questa è un’anomalia. Ricordiamo che gli eventi grandi indigeni sono sempre esistiti e hanno comunque fatto danni dalla notte dei tempi.
Nell’ultimo ventennio, però, qualcosa è cambiato. Non solo arrivano prima sul calendario (non più a maggio Ma già a marzo), ma poi nel periodo estivo cadono vere e proprie sassate dal cielo. Luglio 2023 docet. In un quadro meteo sempre più allarmante.
Credits
Global Forecast System del NOAA,
