
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia si ritrova ancora una volta nel mirino di un profondo ciclone mediterraneo, una trottola di bassa pressione che in queste ore sta agitando le acque attorno alla Sardegna. Il minimo barico è davvero notevole, dato che dovrebbe toccare i 980 hPa, portando con sé un carico di pioggia e vento che non sembra voler concedere tregua. Sembra quasi che il meteo si sia messo d’impegno per programmare una serie di tempeste in sequenza, l’una dopo l’altra, senza lasciarci il tempo di chiudere l’ombrello. In effetti, mentre scrivo, le precipitazioni stanno già bagnando gran parte della penisola, con temporali che si alternano a piogge più insistenti, specialmente sui versanti tirrenici.
L’evoluzione della tempesta e il freddo in arrivo
Sotto il profilo termico, stiamo vivendo una fase curiosamente calda, almeno per il momento. Soffiano correnti meridionali che mantengono la neve confinata alle quote più alte delle Alpi, lasciando le pianure e le colline sotto una pioggia a tratti battente. Ma le cose sono destinate a cambiare rapidamente. Nelle prossime ore, il fulcro del maltempo si sposterà verso il Mar Tirreno per poi raggiungere la Sicilia, perdendo gradualmente la sua energia distruttiva. Tuttavia, proprio quando sembrerà finita, le correnti ruoteranno dai quadranti settentrionali. Domenica sarà la giornata della svolta, con i venti da nord che prenderanno il sopravvento su tutto il paese.
C’è poi un dettaglio che non va sottovalutato, ovvero quello che accadrà a fine giornata tra le vette. Bufere di neve si abbatteranno sulle Alpi occidentali, colpendo duramente la Valle d’Aosta. Si tratta di un sistema prefrontale, quel soffio che precede la perturbazione vera e propria, che si schianterà contro la barriera naturale delle montagne. Questo fenomeno, tecnicamente chiamato stau, provocherà nevicate abbondanti poiché l’aria fredda, nel frattempo scesa durante la giornata di Domenica, avrà preparato il terreno perfetto.
Lunedì 16 e la nuova minaccia dall’Adriatico
Non facciamo in tempo a veder dissolvere il primo vortice che un’altra area di bassa pressione busserà alle porte della nostra Europa meridionale. Lunedì 16 si preannuncia come una giornata complessa, anche se questo secondo impulso pare meno violento del precedente. Si approfondirà principalmente sull’Adriatico meridionale, portando maltempo severo soprattutto verso le coste balcaniche. In Italia, invece, avremo a che fare con una variabilità marcata. Se le coste adriatiche e il sud vedranno piogge e nevicate a bassa quota, il Nord Italia resterà paradossalmente all’asciutto. Il motivo? Sempre lo stesso: lo sbarramento delle Alpi che agisce come uno scudo protettivo contro le nubi provenienti da quella direzione.
Diciamolo chiaramente, il vento sarà il grande protagonista. Soffierà forte da nord ovest, spingendo aria decisamente più frizzante su tutto il settore tirrenico e adriatico. Insomma, l’inverno sembra aver deciso di bussare con decisione, dopo un periodo di relativa timidezza. Verso metà settimana prossima, la sequenza di cicloni potrebbe finalmente prendersi una pausa, lasciando spazio a un temporaneo anticiclone sulla Sicilia. Ma non lasciatevi ingannare dalla calma apparente, perché a nord ovest la pressione tornerà a cedere molto presto.
Il gelo siderale dal Nord Europa
Mentre noi guardiamo il cielo italiano, in Scandinavia sta succedendo qualcosa di straordinario. A Stoccolma, questa mattina, il termometro segnava -23°C, valori che non si vedono tutti i giorni nemmeno in quelle terre abituate al freddo. Questa massa di aria gelida, quasi siderale, sta per mettersi in marcia verso il cuore del continente. Nel giro di una settimana, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Repubblica Ceca verranno investite da temperature polari, con valori al suolo che scenderanno diffusamente sotto i -10°C.
In molti si chiedono se questo gelo varcherà i confini della nostra Italia. Per ora, le Alpi sembrano voler fare il loro mestiere di guardiane, trattenendo il grosso del freddo oltre il confine. Ma attenzione, perché i modelli matematici sono volubili, quasi ballerini, come dicono spesso i previsori esperti. Le ultime proiezioni indicano che un “bubbone” di aria gelida potrebbe infilarsi dalla porta della Bora, raggiungendo il Friuli Venezia Giulia e scivolando poi lungo l’Adriatico. Anche se il nucleo più crudo sembra destinato ai Balcani, l’Italia non resterà a guardare: le temperature caleranno ovunque in modo sensibile.
Possibili sorprese bianche verso il 20 Febbraio
C’è un’ipotesi che sta stuzzicando l’interesse dei meteorologi per il periodo tra il 19 Febbraio e il 20 Febbraio. Potrebbe configurarsi un peggioramento importante al Nord Italia, capace di coinvolgere persino le pianure lombarde. Se le conferme dovessero arrivare, parleremmo di piogge copiose, superiori ai 30 millimetri, e di nevicate spettacolari sulle Alpi lombarde, trentine, venete e friulane, con accumuli che potrebbero toccare i 50 centimetri. Sarebbe un evento di rilievo, considerando quanto poco abbia nevicato ultimamente su quelle cime.
Tuttavia, bisogna essere onesti e mantenere i piedi per terra. La meteorologia è una scienza complessa e la distanza tra le previsioni del centro meteo europeo e quello americano a volte crea una confusione non da poco. Chi consulta le app sul telefono per programmare il prossimo weekend potrebbe trovarsi davanti a cambiamenti repentini.
Per quanto riguarda la neve in Pianura Padana, al momento le condizioni non ci sono. E sembra essere un’ipotesi remota, quasi un miraggio, e non vorrei che, come spesso accade in questo inverno bizzarro, la neve si presentasse poi a Marzo, quando ormai lo spirito è già proiettato verso la primavera.
