
(METEOGIORNALE.IT) Non ci sono più le stagioni di una volta… Forse avremmo dovuto utilizzarlo come titolo di un approfondimento che, in molti di voi saranno d’accordo, non scopre chissà cosa
Ma è giusto soffermarsi un attimo su quanto sta accadendo e su quanto accaduto negli ultimi anni. Non oggi, non ieri, bensì negli ultimi decenni, perché le statistiche si fanno con campioni di un certo spessore. I cambiamenti meteo climatici sono evidenti, dovrebbero teoricamente esserlo agli occhi di tutti, ma chi guarda distrattamente il tempo dalla finestra forse ha necessità di alcune specifiche.
Le stagioni non sono più quelle di una volta, le stagioni sono state letteralmente stravolte. Stravolte dal riscaldamento globale o dalla ciclicità climatica? Non è questo il punto, non sta a noi rispondere, però è innegabile che le variazioni stagionali siano state profonde e mai come negli ultimi anni ne abbiamo la riprova.
I 3-4 Inverni precedenti, giusto per non andare troppo lontano, ci dicono che è più facile che dicembre, gennaio e febbraio assumano peculiarità primaverili. Niente freddo, niente neve, niente pioggia. O comunque poco di tutto, molto Anticiclone, molte anomalie termiche. Poi però è arrivato l’Inverno 2025-2026, che ha stravolto il paradigma. Tanta, tantissima pioggia, spesso persino troppa. E neve a palate su alcune aree alpine.
Vogliamo parlare dell’Estate? Vogliamo ricordarci cos’è successo nel 2023? O magari nel 2024? Oppure nel 2003? Beh, qualora ce ne fossimo dimenticati ricordiamoci i quasi 50°C raggiunti in Sardegna e le innumerevoli massime over 40°C che spesso e volentieri attanagliano le nostre città. Caldo letteralmente furibondo, come mai era successo in passato.
Primavera e Autunno, le due stagioni di transizione, stanno provando in tutti i modi a conservare le proprie caratteristiche e tra le due forse è la Primavera ad esserci riuscita meglio. Perché l’Autunno di un tempo, non dimentichiamolo, era caratterizzato dall’Atlantico mentre negli ultimi anni difficilmente abbiamo avuto a che fare col tipico “treno” di perturbazioni oceaniche.
Insomma, gira che ti rigira le stagioni stanno cambiando, anzi sono già cambiate e ce ne stiamo accorgendo. L’impatto sulle nostre vite talvolta è minimo, altre volte devastante. Il tempo va seguito e va attentamente monitorato, anche da chi del tempo non ne trae alcun interesse. O forse sì… (METEOGIORNALE.IT)
