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Sole per quasi una settimana, è davvero arrivata la Primavera?

Ultimo scorcio di Febbraio dominato dall'alta pressione, il maltempo però promette di ritornare in Italia.

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È appena cominciata una settimana diversa dal solito. Niente nubi minacciose, niente piogge, niente temporali, niente vento. Il treno perturbato che per settimane ha attraversato l’Italia senza sosta sembra essersi improvvisamente dileguato. Ora è tornata l’alta pressione, ma attenzione! È ancora presto per parlare di primavera.

Le prime avvisaglie di primavera

Quello in arrivo saranno sicuramente le primissime avvisaglie di primavera soprattutto tra il 24 e il 27 Febbraio, quando le temperature massime arriveranno facilmente a ridosso dei 20 ° sul versante tirrenico e le isole maggiori e fino a 17 o 18 ° sulla Val Padana e sulle regioni adriatiche. Insomma temperature di tutto rispetto per il mese di Febbraio, le quali saranno rafforzate dai raggi solari ormai più carichi di energia considerando che ci troviamo nella parte conclusiva dell’Inverno. In presenza del Sole la temperatura percepita dal nostro corpo risulta sicuramente superiore rispetto alla temperatura effettiva dell’aria.

Ad esempio, se la temperatura esterna è di circa 18 gradi e noi siamo esposti ai raggi del Sole in pieno giorno, il nostro corpo percepirà una temperatura di oltre 25 gradi, regalandoci quel classico tepore tipico della primavera. Inoltre le giornate si stanno man mano allungando e questo amplifica ancor di più la percezione relativa all’avvicinamento della bella stagione.

In sintesi, nei prossimi giorni avremo:

  • Massime fino a 20 ° sul versante tirrenico e sulle isole maggiori
  • Valori tra 17 e 18 ° in Val Padana e lungo l’Adriatico
  • Cieli sereni e Sole prevalente
  • Sensazione di tepore accentuata dall’irraggiamento solare

Marzo può cambiare tutto

Ma l’Inverno è davvero finito? Assolutamente no e il mese di Marzo potrebbe irrompere nel Mediterraneo con un clamoroso colpo di scena. L’alta pressione che fino a termine di Febbraio sarà senza dubbio protagonista indiscusso su tutta Italia, inizierà di nuovo a scricchiolare nei primi giorni di Marzo e proprio in questo frangente potrebbero approfittarne nuove perturbazioni di stampo nord Atlantico, ansiose di riportare la pioggia sulle nostre città. Mappe alla mano sembra proprio che saranno le regioni del Nord Italia le prime a rifare i conti con il maltempo nei primi giorni di Marzo, poi a seguire toccherà anche al resto d’Italia.

Le possibili evoluzioni nella prima decade di Marzo

Come se non bastasse non saranno solo le perturbazioni atlantiche a minacciare il nostro Stivale ma anche le ondate di freddo di origine artica e anche quelle continentali provenienti dalla Russia che proprio nel mese di Marzo potrebbero paradossalmente aver maggiori probabilità di raggiungere il Mediterraneo. In effetti il vortice polare tenderà a collassare ulteriormente nella prima metà del mese e questo aumenterà il rischio di ondate di freddo tardive che giocoforza si alterneranno con brevi periodi di alta pressione e tepore primaverile.

In breve:

  • Ritorno delle perturbazioni nord-atlantiche al Nord
  • Estensione del maltempo anche al Centro-Sud
  • Possibili irruzioni fredde di origine artica o continentale
  • Alternanza tra fasi miti e colpi di coda invernali

In ogni caso la stagione fredda non è ancora del tutto terminata, quindi le belle giornate in arrivo non dovranno trarci in inganno.

Fonti e modelli previsionali utilizzati

Le tendenze descritte si basano sulle ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo internazionali, consultati per l’analisi sinottica e l’evoluzione a medio termine:

GFS – Global Forecast System (NOAA)
https://www.ncep.noaa.gov

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov

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