
(METEOGIORNALE.IT) Le prospettive di una severa recrudescenza invernale sembrano contrastare con le ultime tendenze meteo elaborate dai Centri di Calcolo più prestigiosi. Non c’è quindi alcuna certezza sul possibile raffreddamento attorno a metà mese, ma anzi non sembrano così alte le possibilità di un pieno coinvolgimento dell’Italia.
Tutto è ancora in movimento, in quanto si devono assestare le dinamiche legate al riscaldamento in stratosfera con relativo indebolimento del Vortice Polare. Questo disturbo potrebbe favorire una maggiore possibilità di ondate di freddo o gelo verso la fine di febbraio, ma è solo un’ipotesi e niente di certo.
Facciamo chiarezza sul possibile andamento da qui alle prossime settimane. L’influenza delle correnti atlantiche, con il viavai di perturbazioni, è destinata a proseguire ancora a lungo. Chiaramente il flusso occidentale continuerà a favorire piogge e temperature non certo particolarmente fredde.
Le masse d’aria artiche continueranno a rimanere confinate alle latitudini, coinvolgendo a sprazzi anche l’Europa Orientale. Sul resto del Continente e soprattutto sul bacino del Mediterraneo non ci sarà alcun effetto e resteremo almeno per i prossimi 7 giorni, se non oltre, sotto tiro delle correnti umide oceaniche.
Segnale invernale più sbiadito e minore possibilità di freddo intenso
Nonostante ci fosse l’attesa di una possibile fase di stampo invernale grosso modo a partire dai giorni di metà mese, le ultime proiezioni suggeriscono che il freddo continentale potrebbe rimanere distante. C’è il rischio concreto quindi di rimanere esclusi da fasi rigide e risentire al più di brevi episodi di freddo modesto.
Dopo il 10-12 febbraio si dovrebbe configurare comunque un cambiamento, con il rallentamento dell’incessante flusso perturbato responsabile di piogge diffuse e tanta neve in montagna. Non avremo il ritorno a condizioni stabili, ma sarà più una spiccata variabilità in assenza di freddo.
Il flusso atlantico potrebbe parzialmente risalire di latitudine, permettendo all’anticiclone mite oceanico di affacciarsi verso il Mediterraneo. L’Italia potrebbe così trovarsi in una via di mezzo tra l’anticiclone e ancora passaggi perturbati da ovest meno incisivi, con piovosità meno abbondante.
Le temperature potrebbero portarsi sopra le medie specie al Centro-Sud. Questa fase potrebbe protrarsi sino al 20 febbraio, se non oltre. L’inverno potrebbe comunque riuscire a mostrare il suo volto più avanti, con la possibilità di un mese di Marzo dal meteo persino più freddo rispetto a Febbraio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
