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Alta pressione prevalente, ma via via più umido e qualche pioggia. Poi, ipotesi più fredde

Antonio Iannella di Antonio Iannella
28 Feb 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’inverno gioca a fare la primavera in questi giorni ultimi di febbraio e anche per qualche altro prossimo nella prima fase di Marzo, stando alle proiezioni nel medio termine.

L’alta pressione ha preso possesso di ampia parte del Mediterraneo e, naturalmente, anche dell’Italia, apportando condizioni di prevalente stabilità e anche un contesto termico sopra media di alcuni gradi, almeno 4/5° in via generale sul territorio.

 

La strutturazione circolatoria complessiva a scala euro-atlantica è di tipo “a Omega”, ossia rappresentante un promontorio anticiclonico nel mezzo con ai fianchi due cavi depressionari.

Questo tipo di configurazione può essere abbastanza stazionario, tuttavia, a seconda dell’opera di corrosione dei due cavi depressionari a Ovest e a Est del promontorio, l’efficacia anticiclonica nel mezzo può essere variabile in ampiezza e consistenza, talora anche con spostamenti più significativi di tutta la struttura.

 

Intanto, per i prossimi 2/3 giorni, sono attese deboli o, al più, moderate infiltrazioni di aria umida dalla Francia, provenienti dal Cavo atlantico a Ovest del promontorio (area blu a sinistra nell’immagine di copertina, frecce verdi) e affondante fin verso l’entroterra marocchino, infiltrazioni umide che darebbero luogo a più nubi diffuse su ampia parte del paese, ma anche a qualche pioggia al Nordovest e poi verso il medio e alto Tirreno, localmente sul resto del Centro.

Sempre in prevalenza asciutto altrove, anche se andrebbero computati una maggiore presenza di nubi e un  moderato calo termico generale, a partire da domani e di più al Centro Nord.

 

Dunque, alta pressione che proseguirebbe nei prossimi primi 2 giorni di marzo, ma con qualche disturbo in più. Tra il 3 e il 5 marzo, questi disturbi potrebbero cessare, per pressione nuovamente in rinforzo e più ampio soleggiamento ovunque, magari meno solo per la Sardegna e il Sudovest Piemonte, qui con rischio di addensamenti più insistenti e anche con qualche locale pioggia.

Successivamente, dal 6/7 di Marzo e verso il 10, le indicazioni prevalenti sarebbero per altri possibili attacchi all’alta pressione provenienti prevalentemente dal cavo iberico-marocchino.

 

Questi attacchi potrebbe riuscire a corrodere nuovamente e debolmente da Ovest l’anticiclone, in misura tale da comportare altro inserimento di umidità con più nubi e locali piogge, mediamente deboli o al più moderate e anche irregolari, dalla Sardegna verso la Sicilia, poi via via al Centrosud, sul finire della prima decade.

Disturbi insistenti anche verso l’estremo Nordovest, specie su Ovest Piemonte, poca incidenza delle infiltrazioni umide verso il Nordest, specie verso Romagna, Pianura Padana centro orientale e sul Friuli Venezia Giulia.

 

Da questa possibile prospettiva, certo da confermare, si evince che l’alta pressione, seppure mediamente presente, potrebbe essere un po’ più vulnerabile per qualche fase nel corso della prima decade di marzo, tuttavia sempre per opera di azioni umide occidentali, non fredde.

Ma, lo abbiamo rilevato sopra, la particolare struttura barica “a Omega” computa anche un altro cavo instabile a Est del promontorio di alta, potenzialmente anche esso in grado di incidere sulla efficacia dell’alta pressione stessa.

 

La circolazione a Est (rappresentata dall’area blu a destra nell’immagine di copertina, frecce bianche) sarebbe una circolazione completamente diversa da quella umida e mite oceanica, trattandosi di circolazione fredda continentale.

Essa, stando ai forecasts, dovrebbe mantenersi piuttosto lontano, quindi con poca influenza verso il Mediterraneo centrale, probabilmente per tutta la prima decade di marzo.

 

Tuttavia, stanti anche indicazioni per significativa crisi del Vortice Polare alle più alte quote stratosferiche, con inversione dei venti zonali a quelle quote e anche rischio di rottura del vortice, andrebbe messo nel conto un possibile condizionamento anche verso il basso, in termini di azione anti-zonale, per cui il cavo freddo continentale potrebbe avere una incidenza progressiva verso il Mediterraneo centrale.

E, a dire il vero, alcune simulazioni matematiche sul più lungo termine, andrebbero in questa direzione, ossia verso una possibile azione retrograda fredda da Est verso Ovest, con alta pressione che verrebbe attaccata non più da infiltrazioni di aria umida oceanica, piuttosto da infiltrazioni di aria fredda continentale.

 

Stando alle simulazioni attuali, tuttavia ancora minoritarie, il rischio che possano esserci azioni più fredde correrebbe dal 10/11 in poi, ma qualche corsa del modello europeo ECMWF, indicherebbe anche qualche possibile anticipo dal 7/8 marzo.

Per ora prendiamo queste indicazioni circa azione più fredda solo come mera possibilità e, semmai dovessero avere una conferma nei forecasts, mettiamole in conto non prima del 7/8 marzo.

 

La nostra redazione monitorerà continuamente l’evoluzione, sia nel medio che nel più lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT) (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressionefreddomarzopioggia
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