
(METEOGIORNALE.IT) Si fa fatica a respirare, stamattina, in gran parte del nord America. Non è solo il solito inverno, diciamolo chiaramente. Una lingua di gelo acuto, figlia di uno sbilanciamento brutale del Vortice Polare, è scesa dritta dal Canada per schiaffeggiare gli Stati Uniti ad est delle Montagne Rocciose. Mentre a ovest il clima resta stranamente mite, quasi piacevole, dall’altra parte del continente si sta registrando una delle ondate di freddo più cattive degli ultimi decenni. In effetti, l’estensione di questa massa d’aria artica è impressionante, dalle Grandi Pianure fino alle sponde dell’Atlantico, tutto appare immobile, congelato in un silenzio spettrale rotto solo dal vento.
La morsa del Vortice Polare sull’America
Ma cosa sta succedendo davvero a livello atmosferico? La dinamica è quella di un Vortice Polare che, invece di restare compatto sopra il polo, ha deciso di allungarsi verso sud come una mano gelida. Questo Fenomeno Atmosferico ha invaso il Midwest e il Sud degli Stati Uniti proprio a cavallo tra la fine di Gennaio e l’1 Febbraio. Non è un caso che i trasporti siano andati in tilt, con centinaia di voli cancellati negli hub principali e strade trasformate in piste di pattinaggio. A Chicago, dove il gelo è di casa, la colonnina di mercurio è sprofondata a -18°C, mentre a Minneapolis si è scesi abbondantemente sotto i -20°C. Valori che tolgono il fiato, letteralmente.
Spostandoci verso la costa est, la musica non cambia. New York City si è svegliata questa Domenica con temperature tra i -10°C e i -7°C, sferzata da un vento gelido da nord, ovest che taglia la faccia. Anche la capitale, Washington DC, non è stata risparmiata, con minime intorno ai -9°C. Insomma, un quadro generale che sembra uscito da un film catastrofista, ma che è la cruda realtà di questo Inverno 2026. Persino il Texas, solitamente più riparato, ha dovuto fare i conti con il gelo, a Dallas si sono registrati -7°C e a Houston, sulla costa del golfo, il termometro è sceso a -5°C, un evento decisamente raro per quelle latitudini.
Il gelo raggiunge i tropici della Florida
La vera notizia però, quella che sta facendo il giro dei social e dei notiziari, riguarda lo Stato del Sole. In Florida la situazione è quasi surreale. Lo chiamano Florida Freeze, un termine che evoca immagini di aranceti ricoperti di ghiaccio e iguane che cadono intorpidite dagli alberi, cosa che, per inciso, sta accadendo davvero. A Miami, all’alba di questa Domenica 1 Febbraio, il termometro ha segnato 2°C, il valore più basso registrato dal 2010. Fa impressione pensare alla città delle spiagge e del surf avvolta da un’aria così secca e pungente, quasi aliena.
Danni alle colture e temperature record
Nella Florida centrale e settentrionale le cose vanno persino peggio. Le gelate sono state diffuse fin verso Orlando, dove si è scesi a -3°C, mettendo a serio rischio le coltivazioni di agrumi e fragole, pilastri dell’economia locale. Lungo la East Coast, tra Palm Beach e la Treasure Coast, le temperature mattutine sono oscillate tra i -2°C e lo zero termico. Ma è il vento a fare la differenza, la percezione del freddo, il cosiddetto wind chill, è scesa in molte zone fino a -10°C. Chi avrebbe mai pensato di dover tirare fuori i cappotti pesanti a due passi dalle palme?
Questa ondata di freddo estremo è alimentata anche dalla scarsa protezione offerta dai Grandi Laghi, che quest’anno presentano una copertura di ghiaccio molto estesa. Questo significa che l’aria artica, passando sopra le acque, non viene mitigata ma scorre veloce e intatta verso gli Appalachi. Le previsioni per i prossimi giorni non promettono grandi miglioramenti immediati, il pattern freddo sembra voler persistere, con la possibilità di nuove nevicate. Forse le prossime masse d’aria saranno meno estreme, o almeno speriamolo, perché un Inverno così aggressivo non lo si vedeva da un pezzo.
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