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Home A La notizia del giorno

Meteo: serie di Cicloni sull’Europa, Italia nel mirino del FORTE MALTEMPO, MAPPE di pioggia

Davide Santini di Davide Santini
21 Gen 2026 - 15:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Vero e proprio caos meteo sull’Italia e non solo. Le cronache di questi giorni sono chiare a tutti. Il ciclone di origine nordafricana, giunto lunedì 19, ha infatti innescato una fase di maltempo intenso e persistente, colpendo in modo estremamente severo aree come Calabria, Sicilia e Sardegna. Purtroppo, si registrano diffuse precipitazioni abbondanti, ma soprattutto forti mareggiate che hanno causato enormi danni lungo le coste. Sarà il prosieguo del mese?

 

Periodo turbolento

Dando uno sguardo alle tendenze meteo a medio termine, appare assolutamente chiaro come l’anticiclone non riuscirà a imporsi sul Bacino del Mediterraneo da qui alla fine del mese. Non a caso, il tempo sarà letteralmente dominato da una serie di perturbazioni anche organizzate.

 

Pronte a interessare l’Italia con nuove ondate di pioggia e nevicate a quote medio basse, anche se raramente di pianura e quasi impossibile sulle coste. Siamo in un periodo davvero turbolento, soprattutto su buona parte del territorio europeo, con una serie di cicloni pronti a interessare il nostro paese.

 

Corridoio instabile

Se guardiamo una mappa a livello europeo notiamo subito un collegamento diretto tra le perturbazioni provenienti dall’Atlantico e una vasta area di aria fredda in arrivo dall’Europa orientale e dalla Scandinavia. Questo pattern meteo favorirà la creazione di un vero e proprio corridoio che attraverserà l’Europa da ovest a est.

 

L’abbiamo mostrato nella cartina qui sotto. All’interno di questa fascia confluiranno sia masse d’aria umida di origine atlantica sia correnti più fredde provenienti dai settori orientali. L’interazione tra queste tipologie di masse d’aria diverse farà sì che il tempo sia perturbato e la quota neve continui a oscillare. Si passerà, pertanto, da valori miti a quelli più freddi e viceversa.

 

Vasto corridoio instabile e perturbato sull’Europa. L’Italia sarà interessata a più riprese fino ai primi giorni di febbraio. Nessun anticiclone in vista, nemmeno nelle tendenze a lungo termine.

 

Freddo solo in parte

Nonostante tutto, la massa d’aria oceanica risulterà piuttosto mite, mentre il freddo orientale non sarà particolarmente rigido. È vero che i cappotti rimarranno indispensabili. Ma è pur vero che non farà così tanto freddo per essere gennaio.

 

A cominciare da venerdì 23 una nuova perturbazione in arrivo da ovest riporta piogge diffuse e condizioni instabili soprattutto al Nord e lungo le regioni del Medio-Alto Tirreno. In questa fase, le temperature permetteranno anche il ritorno della neve a quote molto basse sulle regioni nord-occidentali. Stimiamo spolverate fin sulla pianura, anche se, entro domenica 25 la quota neve risalirà verso 600-900 metri.

 

Ancora maltempo

Secondo le elaborazioni del Centro Meteo Europeo ECMWF, potrebbero verificarsi almeno altre due perturbazioni particolarmente interessanti. La prima dovrebbe affacciarsi sull’Italia tra mercoledì 28 e giovedì 29 mentre la seconda tra sabato 31 e domenica 1° febbraio.

 

Ne consegue che l’Italia verrà subissata da piogge. La mappa che vi proponiamo indica chiaramente che saremo bersaglio di perturbazioni ripetute. Pare proprio che il mese di gennaio possa concludersi sotto il segno dell’instabilità, delle piogge frequenti e da condizioni meteo solo a tratti invernale invernali. Ma per lo meno non c’è alcun rischio stabilità e siccità.

 

Mappa delle piogge per i prossimi 10 giorni. Ovviamente va vista con un ampio margine di vedute. Non andiamo a leggere con insistenza con la lente di ingrandimento la nostra località. Ma cerchiamo di fare una visione d’insieme. Le condizioni del tempo rimarranno fortemente Instabili almeno per dieci giorni.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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