
(METEOGIORNALE.IT) Vero e proprio caos meteo sull’Italia e non solo. Le cronache di questi giorni sono chiare a tutti. Il ciclone di origine nordafricana, giunto lunedì 19, ha infatti innescato una fase di maltempo intenso e persistente, colpendo in modo estremamente severo aree come Calabria, Sicilia e Sardegna. Purtroppo, si registrano diffuse precipitazioni abbondanti, ma soprattutto forti mareggiate che hanno causato enormi danni lungo le coste. Sarà il prosieguo del mese?
Periodo turbolento
Dando uno sguardo alle tendenze meteo a medio termine, appare assolutamente chiaro come l’anticiclone non riuscirà a imporsi sul Bacino del Mediterraneo da qui alla fine del mese. Non a caso, il tempo sarà letteralmente dominato da una serie di perturbazioni anche organizzate.
Pronte a interessare l’Italia con nuove ondate di pioggia e nevicate a quote medio basse, anche se raramente di pianura e quasi impossibile sulle coste. Siamo in un periodo davvero turbolento, soprattutto su buona parte del territorio europeo, con una serie di cicloni pronti a interessare il nostro paese.
Corridoio instabile
Se guardiamo una mappa a livello europeo notiamo subito un collegamento diretto tra le perturbazioni provenienti dall’Atlantico e una vasta area di aria fredda in arrivo dall’Europa orientale e dalla Scandinavia. Questo pattern meteo favorirà la creazione di un vero e proprio corridoio che attraverserà l’Europa da ovest a est.
L’abbiamo mostrato nella cartina qui sotto. All’interno di questa fascia confluiranno sia masse d’aria umida di origine atlantica sia correnti più fredde provenienti dai settori orientali. L’interazione tra queste tipologie di masse d’aria diverse farà sì che il tempo sia perturbato e la quota neve continui a oscillare. Si passerà, pertanto, da valori miti a quelli più freddi e viceversa.

Freddo solo in parte
Nonostante tutto, la massa d’aria oceanica risulterà piuttosto mite, mentre il freddo orientale non sarà particolarmente rigido. È vero che i cappotti rimarranno indispensabili. Ma è pur vero che non farà così tanto freddo per essere gennaio.
A cominciare da venerdì 23 una nuova perturbazione in arrivo da ovest riporta piogge diffuse e condizioni instabili soprattutto al Nord e lungo le regioni del Medio-Alto Tirreno. In questa fase, le temperature permetteranno anche il ritorno della neve a quote molto basse sulle regioni nord-occidentali. Stimiamo spolverate fin sulla pianura, anche se, entro domenica 25 la quota neve risalirà verso 600-900 metri.
Ancora maltempo
Secondo le elaborazioni del Centro Meteo Europeo ECMWF, potrebbero verificarsi almeno altre due perturbazioni particolarmente interessanti. La prima dovrebbe affacciarsi sull’Italia tra mercoledì 28 e giovedì 29 mentre la seconda tra sabato 31 e domenica 1° febbraio.
Ne consegue che l’Italia verrà subissata da piogge. La mappa che vi proponiamo indica chiaramente che saremo bersaglio di perturbazioni ripetute. Pare proprio che il mese di gennaio possa concludersi sotto il segno dell’instabilità, delle piogge frequenti e da condizioni meteo solo a tratti invernale invernali. Ma per lo meno non c’è alcun rischio stabilità e siccità.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
