
(METEOGIORNALE.IT) Sabato 24 potrebbe essere una giornata molto interessante dal punto di vista meteo. Flusso Atlantico deciso, ma stavolta con un buon cuscino a freddo. Prima di spiegare che cosa potrebbe succedere quel giorno, analizziamo dapprima quali sono le condizioni predisponenti.
Nevicata da addolcimento
In una situazione simile, masse d’aria più miti e umide in arrivo da ovest scorrono al di sopra di uno strato gelido preesistente al suolo, favorendo precipitazioni nevose anche quando le temperature al livello del terreno (o anche un po’ sopra) si collocano attorno allo zero.
Il problema principale, in questo caso, è legato alla reale consistenza e tenuta di questo cuscino freddo, che al momento resta difficile da valutare con precisione. Sappiamo che nel corso della settimana e in particolare da mercoledì a venerdì ci potrebbe essere un rientro da est di aria fredda. Piccolo, per carità, ma sufficiente a far nevicare a quote davvero molto basse.

Le divergenze dei modelli
Le simulazioni dei principali run modellistici indicano che l’evoluzione è ancora incerta e sensibile a piccoli cambiamenti. La distanza temporale dall’evento non consente di stabilire con sicurezza se l’aria fredda riuscirà a resistere all’avanzata delle correnti atlantiche più temperate o se verrà rapidamente erosa. È molto probabile che all’inizio sia neve abbastanza diffusa, ma poi possa rapidamente girare in pioggia. Come accade spesso in questi casi.

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L’evoluzione
Tra la notte di venerdì 23 e la mattinata seguente, i fenomeni potrebbero iniziare all’estremo Ovest e poi intensificarsi e coinvolgere porzioni più ampie. compresi il Piemonte, la Lombardia occidentale, l’entroterra ligure e il Trentino. In tale fase la neve potrebbe spingersi localmente fino in pianura, ma con caratteristiche decisamente umide e con una scarsa capacità di accumulo, se non a livello collinare.
Nel corso di domenica 25, l’ingresso di aria più mite determinerebbe un generale aumento delle temperature, favorendo la trasformazione delle precipitazioni in pioggia sulle zone pianeggianti e un innalzamento della quota neve oltre i 600-800 metri.
Vediamo un resoconto
Alla luce di questi elementi, sapendo comunque che mancano diversi giorni, l’ipotesi più realistica al momento vede la neve più probabile alle quote collinari comprese tra i 200 e i 500 metri. Nulla ci vieta di pensare che possa nevicare anche fin in pianura, ma il cuscino freddo in arrivo non sarà così gelido.
Sicuramente sarà una bella imbiancata per la bassa montagna e le colline, quello oramai pare sicuro. Oltretutto, la massa d’aria in arrivo sarà piuttosto fredda e quindi, anche senza l’ausilio del cuscino freddo, potrebbe comunque nevicare a quote molto basse. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
