
(METEOGIORNALE.IT) La Sicilia a breve dovrà fare i conti con una severa ondata di maltempo ampiamente annunciata da giorni. Non parliamo della classica perturbazione atlantica che si limita a bagnare qualche territorio per poche ore prima di allontanarsi rapidamente verso la Grecia. In questo caso parliamo di un ciclone Mediterraneo molto intenso, organizzato e stazionario, che avrà tanto da dire almeno fino a metà settimana. La Sicilia rientrerà tra le regioni più colpite non solo dalla pioggia, ma anche dalle forti raffiche di scirocco e dalle mareggiate.
Meteo Sicilia, ciclone con nubifragi in arrivo
Insieme alla Sicilia troviamo anche Calabria e Sardegna, che dovranno vedersela col brutto tempo per oltre 48 ore. Ma la Sicilia potrebbe essere la regione che vedrà gli accumuli di pioggia più abbondanti, soprattutto a ridosso delle montagne, dove si abbatteranno intense raffiche di scirocco ricchissime di umidità.
Il ciclone si piazzerà a ridosso del Canale di Sardegna, e questo scatenerà la risalita di raffiche di scirocco lungo tutto il Mediterraneo centrale, dal Mar Libico verso il Mar Ionio e il Sud Italia. Questo significa che il vento di scirocco richiamerà tutta l’umidità del Mediterraneo trascinandola sulle regioni del Sud, soprattutto sui versanti orientali di Calabria e Sicilia, generando piogge a più riprese e di forte entità.
Le zone più colpite dalle piogge intense
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo, gli accumuli di pioggia più abbondanti riguarderanno la Sicilia orientale, tra:
- Catanese, Messinese e Siracusano
- Province di Ragusa, Enna, Agrigento e Caltanissetta
Si ipotizzano addirittura accumuli di oltre 300 mm su vasti territori del catanese, concentrati segnatamente tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio. Si tratta di accumuli estremi in questo periodo dell’anno, che potrebbero causare non pochi problemi come disagi, allagamenti, frane e anche locali episodi alluvionali.
Meno colpite Trapani e Palermo, sebbene il vento sarà indiscusso protagonista, con raffiche oltre 70 km/h.
Effetto stau e situazione critica sull’Etna
Da non sottovalutare le piogge eccezionali attese sull’Etna, dove l’effetto stau indotto dalle raffiche di scirocco sarà estremo. L’effetto stau altro non è che l’accrescimento verticale delle nubi indotto dal sollevamento forzato dell’umidità.
In altre parole, il vento di scirocco, appena incontrerà l’Etna – discorso che vale per tutti i rilievi del Sud – sarà costretto a salire di quota nel tentativo di superare il rilievo, e questo costringerà la massa d’aria a condensarsi e a tramutarsi in nubi cariche di precipitazioni. Proprio per questo motivo, a ridosso delle montagne gli accumuli di pioggia sono molto più abbondanti rispetto ai territori pianeggianti o collinari.
Numeri impressionanti tra pioggia e neve
Sull’Etna, in particolar modo sul versante orientale del vulcano, sono previsti:
- Oltre 500 mm di pioggia in poco più di 48 ore
- Neve oltre i 1500 m, con accumuli potenziali di 5–6 metri alle quote più elevate
Al di sopra dei 1500 m, infatti, tutta questa pioggia si tramuterà in neve, e per le alte quote del vulcano siciliano si prospettano accumuli davvero eccezionali.
Fonti e modelli previsionali
Per valutare questa fase di maltempo severo in Sicilia sono stati consultati i principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il modello europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per analizzare la traiettoria del ciclone mediterraneo e stimare gli accumuli pluviometrici attesi. (METEOGIORNALE.IT)
