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Home A La notizia del giorno

Meteo Epifania: ghiotta occasione per NEVE a bassa quota, cosa dicono i modelli

Davide Santini di Davide Santini
02 Gen 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Mancano ancora alcuni giorni per l’epifania, ma i modelli fiutano tendenze meteo molto interessanti. È bene sottolineare, però, che la distanza temporale rimane ancora notevole in un periodo dinamico come questo. Ecco perché è possibile che ci siano ridimensionamenti e cambiamenti nei successivi Run modellistici. Ciò che rimane come comune un denominatore è il fatto che ci sarà freddo (quello è sicuro), mentre le precipitazioni non saranno abbondanti.

 

Attenzione al 6-7

In questi due giorni i principali centri meteo vedono la possibilità dell’arrivo di una fase di maltempo. Si tratterebbe di un afflusso di aria molto fredda con caratteristiche artico-continentali, in discesa dal Nord-Est europeo, che inizialmente attraverserebbe gran parte dell’Europa centrale.

 

Successivamente, questa massa d’aria si dirigerebbe verso il bacino del Mediterraneo occidentale, dove potrebbe favorire la formazione di un minimo profondo in quota. Questo consentirebbe la circolazione ciclonica sulla regione del nord e la caduta di neve a quote davvero molto basse.

 

Le tendenze

Secondo le proiezioni, questo probabile vortice depressionario sembrerebbe puntare in modo particolare il Centro Italia, anche se non va escluso un suo coinvolgimento parziale di quelle Nord occidentali. Il passaggio del minimo di pressione avverrebbe in un contesto già caratterizzato dalla presenza di aria artica nei bassi strati, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.

 

La combinazione tra freddo intenso al suolo e precipitazioni potrebbe dunque creare le condizioni ideali per nevicate fino a quote molto basse. A livello di pianura? Potenzialmente sì, l’aria è davvero molto fredda. Il problema è la sua localizzazione, che non è affatto sicura.

 

Occasione per una nevicata a bassa quota secondo il modello UKMO. Mancano ancora alcuni giorni e non tutti i modelli vedono la stessa proiezione.

 

Ricordiamo che…

… Come sempre è opportuno seguire i nostri aggiornamenti. Mancano alcuni giorni e, soprattutto quando si forma un minimo così piccolo, la sua localizzazione è molto difficile. Si potrebbero essere variazioni anche sostanziali, cambiamenti o persino un aumento della possibilità nevosa.

 

I modelli non sbagliano, semmai ricalcolano. E modificano la previsione in base ai nuovi input. Non resta quindi che aspettare per vedere se questa tendenza meteo sarà confermata o meno. L’occasione comunque sarebbe ghiotta. Perché di freddo, stavolta, ce n’è a sufficienza.

 

Rapido passaggio instabile per quanto riguarda il modello europeo. La successiva evoluzione in ciclone sul Mar Tirreno è da confermare. Non possiamo assolutamente dare dettagli precisi a distanza di oltre 7 giorni.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aria artico-continentalearia fredda da Nord-EstAROMEARPEGEbacino del MediterraneoCentro Italiaciclone mediterraneoECMWFfreddo articogfsICONmaltempo invernalemeteo epifaniameteo invernale Italiamodelli meteoneve a bassa quotaneve in pianuranord italiaprevisioni meteo epifaniarun modellisticitendenze meteoUKMOvortice depressionario
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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