
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo particolarmente perturbata. Nel quadro sinottico europeo si è ormai definita una vasta area depressionaria che si estende in senso longitudinale dall’area dell’Alto Canada Orientale fino al Bacino occidentale del Mediterraneo. Migliaia di chilometri dove le perturbazioni scorrono senza soluzione di continuità. Via una eccone un’altra!
Italia bersaglio
Fine settimana si è avuto un ulteriore assaggio. Il primo dei due impulsi perturbati è durato da giovedì fino a sabato. Il secondo sta entrando in queste ore, domenica 25 e lunedì 26. Come è facile intuire, dato che le correnti prevalenti sono orientate dai quadranti sud-occidentali, favoriranno un maggiore coinvolgimento delle aree affacciate sul Mar Ligure e sul versante tirrenico. Oltre a buona parte del Settentrione.
Tutta un’altra storia invece altrove; in particolare, i fenomeni risulteranno più sporadici o del tutto assenti sul settore ionico, per loro fortuna, dato che è già duramente colpito da recenti eventi di maltempo, e su parte del medio Adriatico.

Non fa tanto freddo
Dal punto di vista termico, pare abbastanza chiaro che non stiamo vivendo un periodo particolarmente freddo. L’assenza di masse d’aria gelide limiterà le nevicate al Centro-Sud alle sole aree montuose. Tendenzialmente, in tutta la fase meteo perturbata al sud non riuscirà quasi mai a nevicare sotto i 1000 metri. Se non per qualche spruzzata sporadica.
Situazione diversa invece al Nord Italia, in particolare sulle zone occidentali della Valle Padana, dove sacche di aria più fredda favoriranno condizioni di omotermia tali da consentire nevicate fino a bassa collina e localmente anche in pianura. Ci sono più occasioni. La prima è tra sabato e domenica, mentre la seconda è mercoledì 28 gennaio.

Maltempo anche a febbraio?
Ovviamente non possiamo parlare di tendenze dell’intero mese. Però quello che pare certo è che il quadro meteo comunque resterà improntato all’instabilità anche nel corso della primissima settimana di febbraio, poiché il medesimo canale perturbato continuerà a convogliare nuovi impulsi e ulteriori strutture cicloniche verso il Mediterraneo. Si può notare bene che, con l’immagine che vi proponiamo, il canale piovoso in atto dovrebbe durare almeno fino al 4-5 febbraio. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
