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Meteo, due CICLONI in pochi giorni: quali aree saranno più coinvolte

Prima fase perturbata in arrivo dal Nord Atlantico, poi un secondo vortice più incisivo

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
23 Gen 2026 - 15:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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L’inverno mostra segnali tutt’altro che esauriti e, anzi, si prepara a rilanciare la propria presenza sull’Italia proprio nella parte finale di gennaio.

 

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(METEOGIORNALE.IT) I prossimi giorni saranno infatti caratterizzati da una decisa riorganizzazione della circolazione atmosferica, con l’ingresso di due cicloni di matrice nord-atlantica destinati a incidere in modo concreto sul tempo del nostro Paese. Una fase che andrà a coincidere, non a caso, con il periodo tradizionalmente associato ai Giorni della Merla, spesso indicati come i più freddi dell’anno.

 

Una breve tregua prima del nuovo peggioramento

L’avvio della settimana sarà segnato da una temporanea attenuazione dell’instabilità. Tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio il tempo tenderà a migliorare su gran parte della Penisola, con residui fenomeni relegati soprattutto alle regioni meridionali e alle Isole. Si tratterà tuttavia di una pausa effimera, legata al momentaneo arretramento delle correnti perturbate verso ovest.

 

Il ritorno del ciclone nord-atlantico

Il vero cambio di passo è atteso nella seconda parte della settimana, quando un ampio vortice ciclonico in azione sul Nord Atlantico inizierà a spingere con decisione verso il Mediterraneo centrale. Questo sistema depressionario, ben strutturato e alimentato da aria più fredda in quota, è destinato a riattivare condizioni di maltempo diffuso sull’Italia.

 

La fase più incisiva dovrebbe collocarsi tra mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, quando le precipitazioni, inizialmente concentrate sulle regioni centro-settentrionali, tenderanno a coinvolgere progressivamente anche il resto del Paese.

 

Il contesto tornerà ad assumere connotati pienamente invernali, con nevicate a quote relativamente basse, soprattutto sui settori alpini e prealpini del Nord-Ovest. L’esatta distribuzione della neve dipenderà dall’intensità dell’afflusso freddo e dalla traiettoria dei minimi depressionari.

 

Giorni della Merla sotto osservazione

Lo sguardo resta puntato anche sulla parte finale del mese. Le elaborazioni modellistiche suggeriscono infatti la possibile formazione di un secondo ciclone mediterraneo in prossimità dei Giorni della Merla (29-30-31 gennaio).

 

Uno scenario che potrebbe tradursi in una chiusura di gennaio dinamica e movimentata, con piogge localmente intense, rinforzi del vento a rotazione ciclonica e condizioni atmosferiche instabili su molte regioni, in particolare al Centro-Sud.

 

Una fase da monitorare con attenzione

Pur in un contesto che richiede ancora conferme, il segnale di fondo appare chiaro: l’inverno non ha intenzione di cedere il passo e la circolazione atmosferica resta favorevole a nuove fasi perturbate e fredde.

 

I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per definire traiettorie, intensità dei fenomeni e impatti locali, ma la tendenza generale indica una fine di gennaio tutt’altro che tranquilla per il tempo sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: cicloni mediterraneimeteo due settimanesaccatura nord atlantica
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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