
(METEOGIORNALE.IT) La pesantissima ondata di maltempo che sta colpendo le due Isole Maggiori e parte della Calabria, ampiamente prevista, è direttamente riconducibile a un possente Ciclone mediterraneo sviluppatosi a seguito della complessa interazione tra l’aria fresca oceanica e il richiamo d’aria caldo umida dal Nord Africa
Nelle scorse ore è stato possibile osservare una profonda struttura ciclonica posizionata tra l’arcipelago delle Baleari e la Sardegna, se vi fosse capitato di dare un’occhiata alle immagini satellitari avreste senz’altro individuato – facilmente – il fronte caldo in rotazione attorno al minimo ciclonico collocato a ridosso delle Isole spagnole.
Ma è bene per un attimo soffermarsi sulla vera causa scatenante di una struttura che, lo si scrisse sin dal principio, avrebbe avuto caratteristiche tipicamente “autunnali”. Il motivo delle piogge torrenziali è presto detto: il surplus termico del Mediterraneo. L’enorme quantità di energia potenziale, accumulata nel corso dell’Estate, non si è ancora dissipata. Non del tutto.
Si tenga conto, infatti, che mediamente abbiamo tutt’ora temperature delle acque superficiali – soprattutto nei mari del sud – superiori di 1-2°C rispetto alle medie climatiche di riferimento. Ciò significa, appunto, che l’evaporazione – quando ad esempio abbiamo giornate di sole (ed è successo la scorsa settimana in presenza dell’Alta Pressione) – fornisce ulteriore umidità che a contatto con le catene montuose tende a condensare apportando precipitazioni persistenti e particolarmente abbondanti.
In Sardegna, giusto per citare qualche dato, in circa 36 ore di pioggia sono caduti qualcosa come 200-300 mm. Si tratta di accumuli spaventosi, che mediamente cadono nell’arco di diversi mesi. Ed è normale, quindi, che i bacini idrici non siano in grado di contenere l’eccesso con conseguenti situazioni di criticità idrologica e – purtroppo – idrogeologica.
A ciò dobbiamo aggiungere la tempesta di Scirocco che si sta abbattendo nelle regioni succitate, vento che tende a creare “onde lunghe” capaci di ostacolare in naturale deflusso in mare. Oltre alle mareggiate, tra le peggiori degli ultimi decenni, tale ostacolo non fa altro che acuire ulteriormente le problematiche idrologiche.
Fortunatamente il peggio è ormai alle spalle, tuttavia sarà bene non abbassare troppo la guardia perché il maltempo è tutt’altro che finito. Da ovest, infatti, sta per giungere un possente assalto depressionario nord atlantico. E’ vero, stavolta avrà caratteristiche nettamente diverse, ma stante le proiezioni modellistiche a più alta risoluzione pioverà ancora e localmente in abbondanza.
L’ondata di maltempo del weekend sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, così come sarà tema di discussione il lungo periodo di brutto tempo che si staglia all’orizzonte e che – tra brevissime pause e improvvise accelerate – dovrebbe accompagnarci ai primi di Febbraio. (METEOGIORNALE.IT)
