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I 35° alla portata in questo maggio e lì dove non te li aspetti

L'anticiclone subtropicale si farà via via più ostinato

Antonio Iannella di Antonio Iannella
19 Mag 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone sub-tropicale sembrerebbe diventare progressivamente il protagonista della circolazione atmosferica per quest’ultima parte di maggio, sostanzialmente per la terza decade.

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Rimangono ancora, naturalmente, un po’ di incertezze sulla esatta collocazione dei massimi di pressione, collocazione da cui dipenderebbe un maggiore o minore coinvolgimento, in termini di protezione e anche di caldo, del territorio italiano.

 

Abbiamo già avuto modo di rilevare, in precedenti analisi, che il promontorio anticiclonico subtropicale, il primo della stagione di matrice nordafricana, prenderebbe piede dall’entroterra marocchino-algerino per poi propagarsi verso la penisola iberica, il Mediterraneo Occidentale, le Baleari, la Francia e con spinta anche verso il Regno Unito e il Mare del Nord, il tutto nel corso di questa settimana.

Nel weekend prossimo, un impulso instabile atlantico, tenterebbe di insidiare la struttura sul lato occidentale, ma riuscirebbe a crearsi un varco soltanto fin verso la Penisola Iberica, qui andando in Cut Off (isolamento) e, sostanzialmente, non incidendo sul resto del continente, anzi, contribuendo ad alimentare l’alta su buona parte dell’Europa, con massimi che si consoliderebbero tra il Regno Unito, la Francia, la Germania e il Mare del Nord.

 

Insomma, in termini barici, il prosieguo del mese sarebbe all’insegna dell’alta pressione per buona parte del continente e anche per l’Italia.

Essa, tuttavia, non significa bel tempo assoluto, specie poi se l’anticiclone si afferma dopo un periodo umido e instabile con umidità giacente nei bassi strati e dopo un periodo, altresì, piuttosto fresco e, anzi, ancora con residue infiltrazioni prossime di correnti fresche settentrionali, soprattutto in quota, nel frattempo che l’alta si strutturi per bene.

 

Dunque, da mettere nel conto  qualche fastidio temporalesco iniziale, ma piuttosto localizzato, qualche fenomeno occasionale nel corso del regime anticiclonico su qualche rilievo, ma sempre più isolato, e, poi, magari qualche azione temporalesca convettiva diurna più sostanziosa, man mano che nella struttura anticiclonica convoglino correnti più calde, questa attività instabile diurna più importante e anche più estesa, sul finire del mese.

Ma, in questa sede, volgeremo lo sguardo alla “sostanza calda” che si assocerebbe alla figura stabilizzante, ossia evidenzieremo, sulla base dei dati attuali, per chi farebbe più caldo, quando farebbe più caldo e in quale fase con più determinazione.

 

Circa i settori più esposti a ondate di caldo in questo maggio, essi sembrerebbero essere quelli settentrionali in genere, del Medio Alto Tirreno e di più quelli nordoccidentali.

Il perno anticiclonico collocato più ad Ovest, riuscirebbe ad essere più performante proprio su queste aree dove si concretizzerebbero i geopotenziali più alti e dove arriverebbero gli apporti più caldi a tutte le quote dal “core anticiclonico” posto a Ovest.

 

Sulle aree pianeggianti di questi settori, le temperature più calde inizierebbero a farsi sentire verso metà di questa settimana, soprattutto da giovedì 21, con punte massime verso i 27-28 gradi, se non localmente anche oltre, e di più sulla Pianura Padana centro occidentale, localmente tra Ovest Lazio e Ovest Toscana.

Da venerdì 22 e poi nel fine settimana successivo, 23/24 maggio, i valori massimi, sempre sulle aree pianeggianti di questi medesimi settori e anche su Sardegna, potrebbero già spingersi localmente verso i 30/31 gradi, se non oltre.

 

Nel frattempo, temperature via via in aumento nel corso di questa settimana anche sul resto dell’Italia, con valori massimi, in approssimazione al weekend, sui 27/28/29 gradi anche su diverse aree pianeggianti centro-meridionali. Dunque, valori estivi già a breve-medio giro.

 

Ma, sarebbe nel corso della prossima settimana, soprattutto nella prima parte, che potrebbe realizzarsi la fase più calda del contesto anticiclonico.

Tra lunedì 25 e giovedì 28 maggio, infatti, l’alta pressione, sempre più strutturata su un asse tra Spagna, Baleari, Francia, Paesi bassi, Germania occidentale e Mare del Nord, compirebbe la sua massima espansione verso Est, dunque anche verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, riuscendo a coprire con più sostanza il nostro territorio.

 

In questa fase, si realizzerebbe il clou del caldo sull’Italia, con temperature massime diffusamente comprese in pianura tra 28/29 e 32/33° e ciò via via da Nord a Sud.

Da rilevare una maggiore esposizione al caldo, proprio perchè esso proverrebbe più dall’Ovest Europa verso i nostri settori, che non direttamente da Sud, ancora un volta delle aree del medio e alto Tirreno e settentrionali, con punte massime verso i 34/35° raggiungibili per prima, specie tra il 26 e il 28, sulla Pianura Padana un po’ tutta e sulle pianure interne tra Lazio e Toscana.

 

Nella seconda parte della prossima settimana, magari punte di 34/35° potrebbero registrarsi anche al Sud, ma il dato più importante, naturalmente per ragioni di latitudine, sarebbero i 35° sulle pianure del Nord. Da evidenziare, però, sul finire del mese, tra il 29 e il 31 maggio e proprio per la maggiore calura diurna, un possibile aumento dell’attività temporalesca nelle ore pomeridiane, di più in prossimità dei rilievi in genere.  Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF) (METEOGIORNALE.IT)

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