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      Home » Sarà un lungo GENNAIO da pieno INVERNO: scopriamo le cause
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      Sarà un lungo GENNAIO da pieno INVERNO: scopriamo le cause

      I modelli matematici propongo altre irruzioni fredde

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 06/01/2026
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      4 Min Lettura
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      Le condizioni meteo climatiche stanno cambiando volto. In realtà abbiamo già assistito a un cambiamento importante, subentrato nel periodo natalizio ma che in questo momento si appresta a entrare nel vivo. Un cambiamento pesantemente invernale, segnato dalla ben nota frenata del Vortice Polare registrata a cavallo tra fine Novembre e inizio Dicembre

       

      C’è voluto un po’ di tempo, questo è vero, ma d’altronde quando le dinamiche atmosferiche sono così ampie – comprendendo gran parte dell’emisfero settentrionale – non potrebbe essere altrimenti. Dicembre che, lo sappiamo, aveva esordito all’insegna del miglioramento del tempo e del consolidamento dell’Alta Pressione.

       

      Poi, improvvisamente, la distribuzione delle strutture anticicloniche è mutata. Abbiamo assistito a uno spostamento verso nord, posizionamento che come ben sappiamo determina spesse volte imponenti ondate di freddo nel cuore del vecchio continente. Ecco quindi spiegato il motivo della massiccia colata d’aria gelida che ha invaso l’Europa orientale, per poi espandersi gradualmente verso i settori centrali e occidentali.

       

      Il primo step ha visto l’Italia appena sfiorata dall’aria gelida, segnatamente nella notte di Capodanno. Ma il crollo termico è stato marcato, soprattutto su alcune regioni. Poi è subentrata l’aria umida oceanica, innescando complicazioni depressionarie che nel corso degli ultimi giorni hanno riportato precipitazioni localmente intense e le prime nevicate a bassa o bassissima quota.

       

      Un assaggio di ciò che sta accadendo proprio in queste ore, mentre scriviamo stiamo assistendo al peggioramento dell’Epifania – ampiamente previsto – i cui effetti avranno strascichi importanti anche mercoledì e giovedì. Peggioramento indotto dall’estensione dell’ampia struttura ciclonica presente sulla Penisola Iberica, responsabile del richiamo dell’aria fredda presente sull’Europa centro occidentale.

       

      Ecco quindi che il crollo termico è ormai alle porte, le temperature scenderanno di parecchi gradi rinnovando condizioni ideali per nevicate a bassa quota. Verranno coinvolte maggiormente le regioni del Centro Sud e le due Isole Maggiori, laddove la neve potrebbe imbiancare facilmente le colline.

       

      Ma il tema dell’articolo è un altro, ovvero la persistenza di uno schema barico pienamente invernale. Nel corso del weekend, infatti, dovrebbe transitare un altro impulso artico, forse meno incisivo in termini di temperature ma in grado di rinnovare condizioni meteo piuttosto instabili.

       

      Le precipitazioni potranno assumere nuovamente carattere nevoso a bassa quota e stavolta le regioni più a rischio dovrebbero risultare quelle Centro Settentrionali.

       

      Ma al di là dei dettagli previsionali emergono ulteriori segnali invernali, anche per quel che concerne la seconda metà di Gennaio. Il Vortice Polare subirà un nuovo riscaldamento stratosferico, il che significa che andrà incontro a una nuova imponente frenata ed è per questo motivo che alcuni centri di calcolo internazionali ci mostrano un’altra ondata di freddo entro il 20 gennaio. Diciamo tra metà mese e il 20.

       

      Freddo ma anche gelo, perché potremmo assistere nuovamente alla strutturazione di un’Alta Pressione a ridosso della Scandinavia, quindi a un’alta colata d’aria gelida in direzione dell’Europa orientale con possibile estensione verso il Mediterraneo centrale. Da lì in poi potrebbe aprirsi una crisi invernale capace di traghettarci agevolmente verso fine mese, quindi verso i giorni più freddi dell’anno. I giorni della merla.

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      TAG:analisi meteoclima invernaledinamiche atmosferichefreddo invernaleInverno persistentemeteo gennaiometeo invernometeo Italiastagione invernaletendenze meteo
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