• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
giovedì, 7 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Possibile Riscaldamento Stratosferico Improvviso, Febbraio osservato speciale

Davide Santini di Davide Santini
27 Gen 2026 - 12:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Estate 2026 pronta a scoppiare prima del previsto, sarà un crescendo

Caldo africano in vista c’è la data, pronti al primo balzo oltre i 30 gradi

(METEOGIORNALE.IT) Importanti novità per quanto riguarda gli scenari meteo per febbraio. I modelli numerici, specifici di questo settore, stanno progressivamente aumentando la probabilità di un possibile Stratwarming improvviso, o di tipo Major (SSW) nella prima parte di febbraio. Oltretutto, emergono pure segnali che risultano coerenti anche nelle configurazioni medie del vortice polare. Ma vediamo nel dettaglio cosa potrebbe succedere.

 

Analizziamo il pattern

Negli aggiornamenti più recenti la media del vento zonale a 10 hPa evidenzia una chiara tendenza verso l’indebolimento. Lo si può notare molto bene nell’immagine sottostante. Questo fenomeno porta progressivamente verso una possibile inversione dei venti a circa 25-30 km di quota proprio all’inizio di febbraio.

 

Quando il flusso occidentale in stratosfera rallenta in maniera significativa, aumenta la probabilità che il Vortice Polare subisca un allungamento o addirittura una rottura. Insomma, aumentano le possibilità per avere una colata fredda in Europa. Ma andiamo per gradi, senza correre.

 

Chiariamo subito il concetto

Come sempre accade in campo meteo, è comunque essenziale evitare conclusioni affrettate. La semplice osservazione di una mappa non implica automaticamente che si verifichi uno split confermato o addirittura un riscaldamento stratosferico improvviso.

 

La conferma tecnica richiede un’inversione netta e persistente del vento zonale a 10 hPa. Quella che abbiamo mostrato è una mappa delle medie. Non è una certezza. Di conseguenza, pur in presenza di segnali in crescita, la situazione rimane ancora da consolidare nei prossimi run modellistici. Serviranno quindi ulteriori aggiornamenti nei prossimi periodi per dare la conferma ufficiale.

 

Ipotesi Split in sede polare attorno alla prima decade di febbraio. Sarebbe sicuramente un evento meteo rilevante, ma prima di sbandierare ai quattro venti gelo e neve ci saranno ancora molte considerazioni da fare.

 

Non cadiamo in fase di conclusioni

Infine, è importante sfatare un mito diffuso, che però spesso e volentieri passa in secondo piano. La presenza di uno SSW non garantisce sempre effetti al suolo. Anche se l’evento dovesse verificarsi, ciò non implica che masse d’aria fredda raggiungano necessariamente il Mediterraneo.

 

Tutto dipende dalla capacità del segnale stratosferico di propagarsi verso il basso. Prima cosa. E seconda cosa, forse è ancora più complicata: la riorganizzazione della circolazione troposferica sull’Europa. Quindi, qualora dovesse verificarsi intanto si deve propagare verso il basso e poi la discesa della massa gelida deve colpire proprio l’Italia. Stiamo parlando di due condizioni particolarmente difficili da effettuare. Ecco perché è opportuno seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire meglio l’evoluzione.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: aggiornamenti meteoanalisi meteocolata freddaECMWFfreddo invernalegfsmeteo Europameteo febbraiometeo Italiamodelli meteoprevisioni meteoriscaldamento stratosfericosplit vortice polareSSWstratosferastratwarmingtendenze meteoTroposferavento zonalevortice polare
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Giappone, grande città seppolta dalla neve. Evento record

Prossimo articolo

Fase acuta di maltempo in arrivo tra vento, pioggia e neve a non finire

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo
Flusso atlantico padrone della scena

Fase acuta di maltempo in arrivo tra vento, pioggia e neve a non finire

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.