
(METEOGIORNALE.IT) Sono ore gelide per il nostro Stivale grazie all’afflusso freddo artico che ha invaso il Mediterraneo. Le temperature più rigide le troviamo al Centro e al Nord, dove la colonnina di mercurio nelle ultime ore si è portata di gran lunga sotto lo zero nelle ore notturne, complice anche il ritorno dei cieli sereni. I fiocchi di neve hanno raggiunto quote collinari sul Centro-Sud e addirittura quote pianeggianti tra Emilia Romagna e Marche. Dopo questo episodio freddo arriverà un’altra perturbazione durante il weekend, dopodiché l’alta pressione potrebbe improvvisamente spuntarla, regalando alcuni giorni di clima più mite e stabile su buona parte d’Italia.
Dal gelo all’alta pressione mite
Insomma, nell’arco di pochi giorni il nostro Stivale potrebbe passare da un contesto pienamente invernale, con temperature da brividi, ad un altro decisamente più mite, con valori a tratti quasi primaverili su alcune regioni. La parentesi fredda potrebbe chiudersi improvvisamente ad inizio prossima settimana, ovvero entro lunedì 12 gennaio, quando la perturbazione del weekend abbandonerà in fretta e furia l’Italia dirigendosi verso la Penisola Balcanica e la Grecia. Alle sue spalle subentrerà l’alta pressione, pronta a spingere via il maltempo e a posizionarsi sul Mediterraneo centrale.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei centri meteo, l’alta pressione potrebbe assumere connotati subtropicali, poiché la sua radice andrà a piazzarsi tra Tunisia e Libia. Ed ecco che ne verrebbe fuori una parentesi non solo più stabile, ma anche improvvisamente più mite, con un deciso rialzo delle temperature su tutto lo Stivale, in particolare al Sud e sulle Isole maggiori.
L’apice della mitezza
Qualora questa tendenza dovesse diventare realtà, andremmo incontro a un aumento delle temperature davvero impressionante a partire da martedì 13 gennaio. Sulle regioni meridionali, ovvero le prime a fare i conti con i flussi più tiepidi subtropicali, la colonnina di mercurio potrebbe salire anche di oltre 10°C in sole 24 ore.

Valori attesi nel periodo più mite:
- Massime fino a 18–19°C su Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna
- Clima decisamente più stabile su gran parte del Paese
L’apice della mitezza arriverebbe tra 14 e 16 gennaio, quando le temperature potrebbero riportarsi su valori tipici di fine marzo, dopo giorni caratterizzati da gelo e condizioni pienamente invernali.
Naturalmente non ci sono ancora certezze assolute riguardo questi tre giorni di alta pressione subtropicale nel pieno di gennaio. Al momento questa resta l’ipotesi più accreditata all’interno delle simulazioni dei principali centri meteo, ma la distanza temporale ci impone di prendere con cautela questi scenari.
Fonti e credits
Per la redazione di questo articolo sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali internazionali, in particolare GFS, ECMWF e le analisi ufficiali di NOAA, utilizzati come riferimento per l’evoluzione sinottica a medio-lungo termine: (METEOGIORNALE.IT)
