
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo assistendo all’approfondimento di un vortice afro mediterraneo davvero severo, con meteo che si fa decisamente critico in alcune regioni. Oltre al maltempo, su cui da giorni abbiamo posto attenzione, sono da rimarcare anche le conseguenze legati a venti fortissimi e mareggiate pronte ad abbattersi.
Ad essere più colpite saranno le zone ioniche ed insulari. Il gradiente barico esagerato, che si sta creando fra il ciclone europeo e l’alta pressione protesa sull’Est Europa, sta innescando una scia di vento fortissimo in sviluppo dalle coste libiche fino ai bacini del Sud Italia con una vasta zona mediterranea coinvolta.
Scirocco e levante risultano assoluti protagonisti e toccheranno l’apice per Martedì 20. L’intensità del vento potrà superare i 100 orari in molti tratti, sul mare aperto, dal Basso Ionio ai Canali delle Isole fino al Tirreno meridionale. Sulle zone di terraferma i venti più intensi scivoleranno dai crinali montuosi lungo le valli.
La particolare configurazione favorirà una notevole ampiezza lungo la quale il vento molto intenso percorrerà di continuo il mare, determinando una maggiore crescita delle onde per il cosiddetto effetto fetch. Più è lungo il fetch e più alte e potenti saranno le onde, data la maggiore energia.

Apice della tempesta Martedì 20, poi lento miglioramento
Lo scenario sarà quindi particolarmente favorevole a mareggiate imponenti sulle coste esposte, anzitutto lungo la fascia ionica. Ci sarà il coinvolgimento della parte meridionale della Calabria e tutto il versante orientale della Sicilia con massimi di onda sino ad 8 metri e superiori localmente al largo.
Le proiezioni indicano mareggiate probabilmente eccezionali sulla Sardegna tirrenica, addirittura di portata storica in raffronto alle statistiche. Le onde potrebbero infatti raggiungere addirittura picchi di 8-9 metri in mare aperto e a tratti verso alcuni tratti costieri dell’isola sulla parte orientale.
Sarà necessaria cautela nella navigazione e potranno verificarsi danni ingenti da mareggiate, in quanto le onde potranno penetrare per decine di metri lungo i litorali più esposti travolgendo eventuali infrastrutture e strade. In molti casi i collegamenti saranno necessariamente interrotti.
Oltre metà del bacino del Mediterraneo sarà percorso da questa tempesta, con uno stato del mare tra agitato e grosso. Le mareggiate non risparmieranno nemmeno le coste francesi ed iberiche, anche se in qualche modo l’Italia sarà la più colpita trovandosi maggiormente a ridosso del vortice mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)
