
(METEOGIORNALE.IT) Come sappiamo, il Nord America è afflitto da un’ondata di gelo estremo, con temperature sensibilmente sotto la media. Addirittura a New York è stato bloccato il traffico sul fiume Hudson e su numerosi corsi d’acqua della zona a causa della formazione di una spessa coltre di ghiaccio, un fenomeno atmosferico che non si verificava da molto tempo.



Per quanto riguarda le previsioni meteo, lo scenario è altrettanto estremo. Una nuova bolla di aria gelida sta per scendere rapidamente verso sud dal Canada: si tratta del Vortice Polare, che trascina masse d’aria molto fredde fino a latitudini insolite, raggiungendo addirittura la Florida. Le temperature scenderanno ben al di sotto della media stagionale, con eventi che potrebbero avere tempi di ritorno ultra centenari. È infatti prevista la formazione di una bomba meteorologica a ridosso della Florida, potenzialmente foriera di neve.
In Florida le condizioni climatiche risultano estreme, con temperature che nelle aree settentrionali scendono sottozero, causando il congelamento dei corsi d’acqua. Molte specie animali rimangono intrappolate nell’acqua ghiacciata, in particolare quelle a sangue caldo. Il Nord America vive pienamente gli effetti di quella che viene definita Amplificazione Artica, un processo che determina un aumento della frequenza e dell’intensità di fenomeni atmosferici caratterizzati da contrasti termici ben oltre la media.
Nel corso della giornata di sabato, una nuova bolla di aria gelida si spingerà verso gli Stati del sud, coinvolgendo città come Memphis e Atlanta, per poi estendersi fino all’area di Miami. Sarà parzialmente interessata persino L’Avana, a Cuba, dove le temperature scenderanno su valori decisamente inusuali. Lo stesso accadrà nei Caraibi, determinando condizioni climatiche fuori contesto rispetto alle medie stagionali.
Queste ondulazioni sono il risultato dell’estrema elasticità del Vortice Polare, che quest’anno non sembra voler concedere tregua. Sul Nord America sono infatti previste ulteriori discese di aria gelida e la stessa New York, insieme alla costa nord-orientale degli Stati Uniti e ad ampie aree del Canada, potrebbe sperimentare condizioni di gelo ben oltre la norma per diversi giorni, probabilmente per tutta la prima decade di febbraio.

In Italia si discute del fatto che siamo verso la fine della stagione invernale. Febbraio rappresenta effettivamente l’ultimo mese dell’inverno meteorologico e, attraverso i modelli matematici, è possibile valutare se anche l’Europa possa essere colpita da condizioni così estreme. Va però ricordato che, nonostante la fase avanzata della stagione, eventi meteo eccezionali possono verificarsi proprio a ridosso della sua conclusione. Un esempio emblematico è il 2018, quando nevicò su Roma e persino su Napoli, un evento decisamente eccezionale per il nostro contesto climatico, pur non paragonabile alla severità della situazione nordamericana.
Nei prossimi giorni sono previste nevicate abbondanti sui rilievi della Spagna e nuovamente sull’Europa centrale. In sintesi, Europa e Nord America, insieme a tutto l’Emisfero Settentrionale, sono interessati da un Vortice Polare estremamente instabile, capace di influenzare anche parte della futura stagione primaverile. All’orizzonte, tuttavia, per l’Italia si profila una fase opposta, con un temporaneo rialzo delle temperature dovuto a un richiamo di aria calda proveniente dall’Africa nei primi giorni di febbraio.
Queste oscillazioni meteo restano del tutto normali all’interno di un contesto climatico altamente variabile come quello che sta caratterizzando questo inverno.
Crediti e fonti autorevoli
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration: https://www.noaa.gov
- NASA – Climate Change and Earth Observations: https://climate.nasa.gov
