Le nubi aumentano su tutta Italia e il vento si rinforza da ovest: chiari segnali dell’avvicinamento di un’altra perturbazione. La pausa dalla precedente ondata di maltempo è già terminata. È ormai chiaro che il nostro Stivale dovrà fare i conti con un weekend turbolento, a tratti tempestoso e colmo di freddo, pioggia e neve.
Ritorna la neve a bassa quota nel Weekend
Le temperature aumenteranno solo per poche ore, soprattutto al Centro-Sud, complice l’arrivo del vento di Libeccio innescato dal fronte caldo della perturbazione in discesa dal Nord Atlantico. Ma, per l’appunto, si tratterà solo di qualche ora con temperature un po’ più tiepide, dopodiché ci sarà un nuovo brusco calo della colonnina di mercurio, soprattutto nella giornata di domenica, quando il nostro Stivale sarà sferzato da una massa d’aria fredda di origine artica.
L’aria fredda si farà chiaramente sentire già da questo sabato, tanto che i fiocchi bianchi arriveranno entro sera fino a quote vicine ai 700-800 metri di altitudine sull’Appennino centro-meridionale, soprattutto su Abruzzo e Molise. In tutto questo ci sarà anche un impetuoso vento di Maestrale che colpirà soprattutto l’estremo Sud e le isole maggiori.
Brusco calo termico Domenica e fiocchi in pianura
Nel corso di domenica 11 gennaio entreremo nel vivo dell’ondata di freddo, sebbene la perturbazione inizierà pian piano a spostarsi verso la penisola balcanica e la Grecia. In parole povere, ci sarà un graduale miglioramento del cielo, ma al tempo stesso un ulteriore calo delle temperature che trascinerà il limite della quota neve, per quei pochi fenomeni residui, addirittura fino a quote pianeggianti.
Ecco l’effetto ASE
Questi flussi freddi provenienti dai Balcani attraverseranno l’Adriatico nel corso di domenica e daranno vita ad addensamenti minacciosi che velocemente si muoveranno verso Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Si tratta dell’Adriatic Snow Effect, meglio noto come effetto ASE, ovvero lo sviluppo di nubi in mare grazie allo scorrimento di aria fredda sulla superficie marina più tiepida.
Chiaramente non siamo in presenza di un’ondata di gelo significativa: è una situazione molto instabile, pertanto non dovremmo aspettarci nevicate abbondanti e con accumulo diffuso fino a bassa quota.
Dove potrà comparire la neve domenica:
- Fioccate irregolari tra Abruzzo, Molise e Puglia
- Qualche accumulo modesto sull’Appennino per effetto stau
- Possibili episodi isolati tra Potentino e Materano
Queste nubi saranno irregolari e daranno luogo solo a qualche fioccata qua e là tra Abruzzo, Molise e Puglia nella giornata di domenica e nelle primissime ore di lunedì 12 gennaio. Qualche nevicata un po’ più consistente potrebbe raggiungere l’Appennino grazie all’effetto stau, ma parliamo ugualmente di precipitazioni irrisorie, tutt’al più con qualche centimetro di accumulo al di sopra dei 700 metri tra Abruzzo e Molise.
Qualche leggero accumulo anche tra Potentino e Materano, sebbene si tratterà di episodi isolati. I fiocchi bianchi potrebbero raggiungere quote pianeggianti o costiere sul medio Adriatico e quote di pianura anche sulla Puglia, non solo sul Gargano ma anche su Barese, Brindisino e Leccese. Per quanto concerne la Puglia, si tratterà di episodi nevosi davvero irregolari e di brevissima durata, che tutt’al più potrebbero donare una leggera spolverata per alcuni minuti.
In ogni caso il freddo sarà pungente su tutto il Centro-Sud e nella notte tra domenica e lunedì la colonnina di mercurio precipiterà fino attorno allo zero sulle pianure e nell’entroterra.
Fonti e dati previsionali
Per questa analisi sono stati consultati i principali centri di calcolo meteorologico internazionali, fondamentali per la valutazione dell’evoluzione sinottica e delle masse d’aria in arrivo: GFS (https://www.ncep.noaa.gov), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov).