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Gli ultimi aggiornamenti suggeriscono uno scenario da inverno attivo, con una sequenza di impulsi perturbati e raffreddamenti episodici, piรน che con una singola e duratura irruzione gelida. Anche lโItalia potrebbe essere coinvolta, ma con dettagli ancora da definire.
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Un inverno che torna a muoversi: il ruolo delle forzanti tropicali
Un elemento chiave di questa possibile evoluzione รจ la MaddenโJulian Oscillation (MJO), attualmente collocata tra le fasi 6 e 7. Pur con ampiezza moderata, questa configurazione รจ spesso associata a una maggiore ondulazione del flusso tra Pacifico, Atlantico ed Europa.
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In termini pratici, aumenta la probabilitร di un vortice polare troposferico meno compatto e piรน disturbabile, con conseguenti scambi meridiani e possibili discese di aria fredda verso le medie latitudini nella parte finale del mese.
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AO e NAO: segnali di un vortice meno compatto
Il quadro teleconnettivo appare coerente con questa lettura: gli indici AO e NAM tendono verso valori debolmente negativi, indicativi di un vortice polare piรน vulnerabile. Parallelamente, la NAO oscilla verso la neutralitร o la debole negativitร , assetto che puรฒ favorire affondi freddi verso lโEuropa, pur senza garantire blocchi atlantici solidi e persistenti.
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Alcuni scenari sub-stagionali suggeriscono inoltre la possibilitร di disturbi stratosferici a metร mese: qualora confermati, potrebbero amplificare la risposta troposferica nelle settimane successive.
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Cosa dicono i modelli: segnali piรน chiari dagli ensemble
Le proiezioni ensemble a medio-lungo termine, in particolare quelle europee, convergono verso unโipotesi di anomalia termica negativa estesa su gran parte del continente nella terza decade di gennaio. Il flusso dominante risulterebbe orientato da nord o nord-ovest, favorendo una sequenza di impulsi freddi intermittenti e spesso accompagnati da fasi perturbate.
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I run deterministici, invece, alternano soluzioni piรน estreme (con affondi marcati) a scenari piรน smorzati, segno di spread previsionale ancora elevato. Per questo, le evoluzioni piรน incisive vanno considerate come possibilitร e non come esiti consolidati.
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Gelo duraturo? Ipotesi aperta ma non prioritaria
Nel complesso, il quadro atmosferico appare favorevole a nuove incursioni fredde verso Europa e Mediterraneo nella seconda parte del mese. Tuttavia, la prospettiva di un gelo strutturato e persistente sullโItalia resta subordinata alla formazione di un blocco anticiclonico robusto tra Groenlandia e Scandinavia, scenario che al momento rappresenta solo una delle opzioni possibili allโinterno degli ensemble.
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Gennaio, in sintesi, sembra voler recuperare il suo carattere invernale attraverso dinamiche rapide, contrastate e spesso instabili, piรน che con unโunica ondata di freddo duratura. Saranno i prossimi aggiornamenti modellistici a chiarire se uno di questi impulsi riuscirร a lasciare un segno piรน incisivo sul Mediterraneo centrale.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
