
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione da oggi e per l’ultima settimana di gennaio computa una lunga azione umida e perturbata atlantica verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Naturalmente sono computate fasi inter-frontali o anche inter-cicloniche, nel corso delle quali potrà esserci una attenuazione di fenomeni ma, in linea di massima, il corridoio instabile che si instaurerà si propone costantemente aperto e, dunque, senza soluzione di continuità della fase instabile o a tratti anche perturbata.
Un aspetto da evidenziare, per il corso della prossima settimana instabile, l’ultima di gennaio, è la sostanziale mancanza di freddo che, convenzionalmente, nei giorni di fine gennaio, i cosiddetti ”giorni della merla”, spesso fa capolino anche alle nostre latitudini, ma, evidentemente non più o non in modo ricorrente in questi ultimi anni di conclamato cambiamento climatico.
Localmente un po’ di freddo è computato, ma non freddo serio. Dunque, perturbazioni in arrivo in Italia e tempo che si guasterà decisamente. Ma vediamo, più in dettaglio, le fasi in cui ci sarebbero piogge più sostanziose e anche le aree maggiormente interessate.
Intanto le condizioni meteorologiche stanno già peggioramento sul medio-alto Tirreno, Toscana, Emilia Romagna, pianure del Nord e settori centro occidentali del Nord in genere, localmente su Sardegna, dove sono arrivate già nubi diffuse con prime piogge e rovesci sparsi, qualcuno più intenso sulla Romagna;
queste saranno le aree più esposte a nubi e a locali piogge per l’intera giornata odierna, con fenomeni più forti via via su Toscana, verso l’Appennino emiliano e su estremo levante ligure.
Addensamenti anche sul Nord Sicilia, ma qui fenomeni scarsi o deboli localizzati. Maggiore soleggiamento sul resto dell’Italia centro-meridionale e al Nord Est, salvo un po’ di nubi irregolari.
Per il fine settimana è atteso dapprima, domani, sabato 24, un peggioramento più intenso e diffuso su tutto il Nord, sul medio e alto Tirreno, su Sardegna e su Centro Ovest Campania, con piogge e rovesci diffusi e anche di buona consistenza; nubi in aumento anche altrove, tuttavia con piogge più deboli e irregolari sul medio e basso Adriatico, al Sud e su Centro Est Sicilia, anche del tutto assenti su molte aree del Sud peninsulare; poi, entro domenica 25, piogge in estensione a tutto il Sud, anche forti tra Centro Sud Lazio, Campania e Calabria tirrenica.

Da rilevare, in questa fase, condizioni termiche nei bassi strati moderatamente fredde su alcune aree del Nord, specie tra Sud Piemonte, Cuneese, Alessandrino, poi su qualche settore del Centro Ovest Lombardia, con fiocchi localmente anche bassi, fin quasi al piano, specie per il tardo pomeriggio-sera prossimi, poi altro rischio neve collinare al Nordovest domenica sera.
Naturalmente neve su Alpi a quote sopra i 6/700 m. Per lunedì 26, nubi e piogge più presenti al Centrosud, specie su coste tirreniche, Campania, Calabria Tirrenica, Sicilia e su Ovest Sardegna, meno piogge o più deboli e irregolari sul resto del Sud, e scarse al Nord, semmai qui qualche pioggia locale al Nordest.
In questa fase, le nevicate sull’Appennino centro meridionale sono computate mediamente sopra i 1300/1400 m poi, verso lunedì, fiocchi veloci anche a 8/900 m sul Centro Appennino, fino a 1.000/1.100 m su quello meridionale.
Dal 27 gennaio, altra perturbazione verso il Nord e il medio e alto Tirreno, pausa per il resto d’Italia, ma, a seguire, dal 28 e verso fine mese, almeno altre due/tre perturbazioni con molte piogge su tutta Italia e di più sulle aree tirreniche, con fase più perturbata tra il 27 e il 29.
Nell’immagine interna, abbiamo espresso una sintesi di tutte le piogge attese nella prossima, ultima settimana del mese, con buoni apporti complessivi su gran parte d’Italia, minori apporti solo su estremo Sud, su qualche area circoscritta del medio Adriatico e della Romagna, nonchè su Alto Adige.
Sono attesi diffusamente 30/50 mm, aree in blu più scuro in mappa, ma fino a 100 o persino 200 mm sulle aree in viola/fucsia. Dalla sera di martedì 27 e verso il mattino del 28, a causa dell’ingresso di aria relativamente più fredda verso il Nord e di più verso il Nordovest, Piemonte, sono attese nuovamente nevicate fino a bassa quota o persino al piano tra Cuneese, Alessandrino, Astigiano e occasionalmente Sudovest Lombardia.
Neve medio-bassa e collinare sul resto del Nord. Altrove sull’Italia, flusso più mite sudoccidentale, con temperature in aumento e neve in quota in Appennino, fino a fine mese. Temperature in aumento anche al Nord dal 29. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
