
(METEOGIORNALE.IT) Davvero impressionante… Se venisse tutto confermato potrebbe trattarsi di uno dei mesi di Gennaio peggiori di sempre. Peggiori dal punto di vista delle condizioni meteo, spesso e volentieri caratterizzate da brutto tempo. Abbiamo avuto qualche giorno di tregua, è vero, ma nulla a che vedere con le ben note “secche” mensili
E’ stata una pausa, indotta dal cambio di guardia in seno alla circolazione atmosferica emisferica. L’Atlantico, infatti, è tornato prepotentemente in auge e si appresta a farsi sentire anche sulle nostre regioni. Purtroppo dobbiamo confermare quanto emerso dall’analisi modellistica recente, ossia precipitazioni particolarmente pesanti su alcune zone d’Italia e più nello specifico tra Sardegna, Sicilia e Calabria.
Anche gli ultimissimi aggiornamenti dei centri di calcolo internazionali lasciano intravedere accumuli possenti, tali da causa quasi certamente disagi. Lo ripetiamo, nelle aree interessate sarà bene tenere sott’occhio i bollettini che verranno rilasciati dalle autorità compente.
Ma al di là di quelli che saranno i singoli aspetti previsionali dobbiamo necessariamente proiettarci oltre. Siamo ormai prossimi all’ultima decade di Gennaio e si sa, tradizionalmente stiamo andando incontro al periodo più freddo dell’anno: i giorni della merla. Non nascondiamolo, mai come quest’anno siamo curiosi di sapere e capire se la tradizione verrà rispettata o meno.
I presupposti affinché accada qualcosa di davvero significativo, ovviamente in termini invernali, ci sono tutti. L’avanzata del grande gelo siberiano verso ovest appare ormai scontato, quel che resta da capire è se e come avverranno interazioni più o meno consistenti con le correnti umide oceaniche.
Ma al di là di aspetti barici che andranno approfonditi, ed eventualmente rivisti, nei prossimi giorni quel che emerge dall’analisi modellistica è la presenza di costanti strutture cicloniche sulle nostre regioni. Sì, perché anche la prossima settimana – sul finire – potrebbe riproporci un affondo depressionario nord atlantico ma stavolta capace di trascinare con sé parte dell’aria gelida che nel frattempo potrebbe farsi largo sull’Europa centro orientale.
Ed ecco quindi che si andrebbe a strutturare, molto probabilmente, un nuovo peggioramento ma stavolta ben più invernale dal punto di vista termico. Perché le temperature scenderebbero, perché la quota neve farebbe registrare un calo significativo.
A seguire, verso fine mese, l’ingerenza dell’aria gelida potrebbe farsi ben più consistente ed insistente, puntando pericolosamente anche le nostre regioni. Ed ecco quindi che Gennaio chiuderebbe col botto, confermando quelle che fin dal principio erano sensazioni invernali importanti, dettate dai segnali – lo ricorderete – che arrivavano costantemente dai vari pattern climatici. (METEOGIORNALE.IT)
