La stagione invernale, quella vera, sembra aver deciso di bussare ancora una volta con decisione alle porte dellโItalia proprio in questi giorni di Gennaio. Non รจ una novitร che il mese di Gennaio regali colpi di scena, ma la configurazione che si sta delineando per questa Settimana ha quel sapore antico di neve dโaltri tempi, almeno per alcune zone specifiche del nostro Settentrione. Diciamolo chiaramente, prevedere la Neve in Pianura Padana รจ sempre un esercizio di equilibrismo meteorologico, una sfida tra termodinamica e geografia che tiene col fiato sospeso non solo gli appassionati, ma anche chi deve gestire la viabilitร . In effetti, tutto ruota attorno a quel magico equilibrio che chiamiamo Cuscinetto Freddo, una bolla di aria densa e pesante che si deposita nei bassi strati della valle padana, resistendo con le unghie e con i denti allโavanzata delle correnti piรน miti provenienti dal mare.
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Il meccanismo perfetto del cuscinetto freddo padano
Per capire cosa accadrร tra Mercoledรฌ 28 Gennaio e Giovedรฌ 29 Gennaio, dobbiamo guardare alla morfologia della nostra penisola. Quando lโaria fredda affluisce dai quadranti orientali o settentrionali, tende a incanalarsi nella valle, protetta dallโarco delle Alpi e dalla barriera dellโAppennino Settentrionale. ร un poโ come versare dellโacqua gelata in un catino, insomma, una volta che lโaria fredda entra, non ne esce facilmente. In queste ore, le mappe mostrano un afflusso costante di correnti da nord, ovest, che stanno preparando il terreno per le prossime Precipitazioni. Il punto cruciale รจ la tenuta di questo strato freddo. Mentre in quota i venti inizieranno a soffiare da sud, portando aria piรน calda e carica di umiditร , al suolo le temperature resteranno vicine allo zero, specialmente nellโestremo nord, ovest.
Non รจ solo una questione di freddo, ma di come questo freddo interagisce con lโumiditร . Quando le perturbazioni atlantiche o mediterranee risalgono verso il nord, caricano lโatmosfera di vapore. Se il Cuscinetto Freddo รจ abbastanza robusto, quel vapore si trasforma in fiocchi di Neve che riescono a raggiungere il suolo senza sciogliersi. ร una danza delicata. Basta un grado in piรน a 800 metri di quota per trasformare una splendida nevicata in una pioviggine fastidiosa. Ma i dati attuali suggeriscono che, almeno fino alle porte di Milano, la colonna dโaria terrร botta, regalando scenari imbiancati anche dove molti non se lo aspettano.
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Precipitazioni intense e quota neve in calo
Le proiezioni dei modelli matematici per questo finale di Gennaio indicano un peggioramento piuttosto marcato. La formazione di un Ciclone sul Mar Ligure attirerร correnti instabili che andranno a impattare direttamente contro il muro dโaria fredda preesistente. Inizialmente, potremmo assistere a piogge sparse, ma con lโintensificarsi dei fenomeni, il cosiddetto raffreddamento da evaporazione giocherร un ruolo fondamentale. In pratica, la pioggia cadendo attraverso strati dโaria piรน secchi e freddi, sottrae calore allโambiente, abbassando ulteriormente la temperatura. Questo processo potrebbe spingere la Neve molto piรน in basso rispetto a quanto indicato modelli matematici, portandola fino in pianura su gran parte del Piemonte e tratti della Lombardia occidentale, oltre che bassa pedemontana.
Ma quanta Neve cadrร davvero? Fare stime precise รจ come cercare di indovinare il numero di fagioli in un barattolo, ma ci proveremo basandoci sulle ultime elaborazioni. Sullโarco alpino, specialmente nei settori centro, occidentali, gli accumuli potrebbero essere davvero importanti. Parliamo di punte che supereranno agevolmente i 50 centimetri sopra i 1000 metri. In Pianura Padana, invece, la situazione sarร piรน variegata. Tra Torino, Novara e Vercelli si potrebbero accumulare a tratti anche 10 centimetri di manto bianco. Avvicinandoci a Milano, verso novarese, estremo ovest della provincia milanese, le quantitร potrebbero oscillare sui 2-5 centimetri, a seconda di quanto intensa sarร la precipitazione nelle ore centrali di Mercoledรฌ.
Ma a Milano cittร non nevicherร , semmai si osserveranno degli splatters, ovvero neve in fusione nei parabrezza delle auto.
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Il Nord Est e la lโAppennino settentrionale
Spostandoci verso il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, la situazione si fa ancora piรน complessa. Qui il richiamo mite dal mare adriatico si farร sentire con piรน forza, cercando di scalzare il freddo presente al suolo. Tuttavia, le vallate prealpine e i settori piรน interni veneti potrebbero vedere episodi di neve mista a pioggia o neve bagnata, specialmente durante le fasi piรน acute del maltempo a quote collinari. ร la classica battaglia meteorologica tra lo scirocco che spinge dal mare e la resistenza fredda che arriva dalle montagne.
LโAppennino Settentrionale, invece, si prepara a un carico di Neve degno delle migliori stagioni invernali. Qui la quota neve si attesterร inizialmente attorno ai 400 o 600 metri, nel settore ovest, quote maggiori in Romagna, specie durante i rovesci piรน intensi. Localitร come lโAbetone o il Cimone vedranno accumuli significativi, probabilmente superiori ai 40 centimetri in meno di 24 ore. Per chi ama gli sport invernali รจ una manna dal cielo, ma per chi deve mettersi in viaggio tra Liguria, Emilia Romagna e Toscana, la prudenza dovrร essere massima. Oltre la quota neve, avremo piogge abbondanti che interesseranno il settore costiero tirrenico e le pianure del Nord Est, con cumulati che potrebbero toccare i 40 o 60 millimetri di pioggia in breve tempo.
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La volatilitร dei modelli e la sorpresa meteorologica
Cโรจ un aspetto che ogni meteorologo serio non deve mai dimenticare, la volatilitร delle previsioni. Anche se siamo a soli due o tre giorni dallโevento, la traiettoria esatta del minimo di pressione puรฒ cambiare tutto. Spostate il centro del vortice di soli 50 chilometri verso sud e il Cuscinetto Freddo potrebbe svuotarsi, lasciando spazio solo alla pioggia. Al contrario, un minimo piรน profondo e stazionario potrebbe accentuare il richiamo freddo, estendendo la Neve anche a zone attualmente ritenute โal limiteโ.
ร il bello e il cattivo tempo, verrebbe da dire. In effetti, la meteorologia moderna, pur disponendo di supercomputer potentissimi, deve ancora fare i conti con la natura caotica dellโatmosfera. Gli esperti monitorano costantemente i radiosondaggi, quegli strumenti che salgono in cielo con i palloni sonda per dirci esattamente che temperatura fa a 1500 metri. ร lรฌ che si gioca la partita decisiva. Se a quella quota avremo temperature di -2ยฐC o -3ยฐC, la Neve sarร assicurata, se invece saliremo sopra lo zero, dovremo accontentarci di un paesaggio grigio e bagnato.
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Viabilitร
Inutile girarci intorno, una nevicata in Pianura Padana, anche se in aree limitate, non รจ solo poesia, ma anche un bel grattacapo logistico. Le amministrazioni locali sono giร pronte a far uscire i mezzi spargisale. Ma non รจ sempre facile. La Neve bagnata, tipica di queste situazioni di confine termico, รจ particolarmente pesante e tende a ghiacciare rapidamente se le temperature calano durante la notte. Le strade che collegano Milano a Torino o le arterie che risalgono verso i laghi saranno i punti piรน critici. Ma nevicherร ? Altra incognita.
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Uno sguardo verso lโinizio di Febbraio
Cosa aspettarsi dopo questa sfuriata perturbata? Le tendenze a lungo raggio suggeriscono che il Vortice Polare potrebbe subire ulteriori disturbi. Non parliamo necessariamente di uno Stratwarming catastrofico, ma di una fragilitร della cella polare che potrebbe favorire nuove discese fredde verso lโEuropa meridionale. Se cosรฌ fosse, questo episodio di fine Gennaio non sarebbe un caso isolato, ma lโapripista per un mese di Febbraio altrettanto movimentato.
Ma restiamo coi piedi per terra, o meglio, nel fango e nella Neve di questi giorni. Lโimportante รจ seguire gli aggiornamenti ora dopo ora, perchรฉ in queste configurazioni il dettaglio fa la differenza tra un risveglio magico e una mattinata semplicemente umida. La natura, in fondo, non segue i nostri modelli alla lettera, si concede sempre quel margine di imprevedibilitร che ci ricorda quanto siamo ancora piccoli di fronte ai giganti dellโaria.
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Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Met Office โ Servizio Meteorologico Britannico
- Deutscher Wetterdienst (DWD) โ Servizio Meteorologico Tedesco
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