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      Home ยป Il ritorno della neve in Pianura Padana. Nevone su Alpi
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo News

      Il ritorno della neve in Pianura Padana. Nevone su Alpi

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 27/01/2026
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      10 Min Lettura
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      Contents
      • Il meccanismo perfetto del cuscinetto freddo padano
      • Precipitazioni intense e quota neve in calo
      • La volatilitร  dei modelli e la sorpresa meteorologica
      • Uno sguardo verso lโ€™inizio di Febbraio

      La stagione invernale, quella vera, sembra aver deciso di bussare ancora una volta con decisione alle porte dellโ€™Italia proprio in questi giorni di Gennaio. Non รจ una novitร  che il mese di Gennaio regali colpi di scena, ma la configurazione che si sta delineando per questa Settimana ha quel sapore antico di neve dโ€™altri tempi, almeno per alcune zone specifiche del nostro Settentrione. Diciamolo chiaramente, prevedere la Neve in Pianura Padana รจ sempre un esercizio di equilibrismo meteorologico, una sfida tra termodinamica e geografia che tiene col fiato sospeso non solo gli appassionati, ma anche chi deve gestire la viabilitร . In effetti, tutto ruota attorno a quel magico equilibrio che chiamiamo Cuscinetto Freddo, una bolla di aria densa e pesante che si deposita nei bassi strati della valle padana, resistendo con le unghie e con i denti allโ€™avanzata delle correnti piรน miti provenienti dal mare.

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      Il meccanismo perfetto del cuscinetto freddo padano

      Per capire cosa accadrร  tra Mercoledรฌ 28 Gennaio e Giovedรฌ 29 Gennaio, dobbiamo guardare alla morfologia della nostra penisola. Quando lโ€™aria fredda affluisce dai quadranti orientali o settentrionali, tende a incanalarsi nella valle, protetta dallโ€™arco delle Alpi e dalla barriera dellโ€™Appennino Settentrionale. รˆ un poโ€™ come versare dellโ€™acqua gelata in un catino, insomma, una volta che lโ€™aria fredda entra, non ne esce facilmente. In queste ore, le mappe mostrano un afflusso costante di correnti da nord, ovest, che stanno preparando il terreno per le prossime Precipitazioni. Il punto cruciale รจ la tenuta di questo strato freddo. Mentre in quota i venti inizieranno a soffiare da sud, portando aria piรน calda e carica di umiditร , al suolo le temperature resteranno vicine allo zero, specialmente nellโ€™estremo nord, ovest.

      Non รจ solo una questione di freddo, ma di come questo freddo interagisce con lโ€™umiditร . Quando le perturbazioni atlantiche o mediterranee risalgono verso il nord, caricano lโ€™atmosfera di vapore. Se il Cuscinetto Freddo รจ abbastanza robusto, quel vapore si trasforma in fiocchi di Neve che riescono a raggiungere il suolo senza sciogliersi. รˆ una danza delicata. Basta un grado in piรน a 800 metri di quota per trasformare una splendida nevicata in una pioviggine fastidiosa. Ma i dati attuali suggeriscono che, almeno fino alle porte di Milano, la colonna dโ€™aria terrร  botta, regalando scenari imbiancati anche dove molti non se lo aspettano.

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      Precipitazioni intense e quota neve in calo

      Le proiezioni dei modelli matematici per questo finale di Gennaio indicano un peggioramento piuttosto marcato. La formazione di un Ciclone sul Mar Ligure attirerร  correnti instabili che andranno a impattare direttamente contro il muro dโ€™aria fredda preesistente. Inizialmente, potremmo assistere a piogge sparse, ma con lโ€™intensificarsi dei fenomeni, il cosiddetto raffreddamento da evaporazione giocherร  un ruolo fondamentale. In pratica, la pioggia cadendo attraverso strati dโ€™aria piรน secchi e freddi, sottrae calore allโ€™ambiente, abbassando ulteriormente la temperatura. Questo processo potrebbe spingere la Neve molto piรน in basso rispetto a quanto indicato modelli matematici, portandola fino in pianura su gran parte del Piemonte e tratti della Lombardia occidentale, oltre che bassa pedemontana.

      Ma quanta Neve cadrร  davvero? Fare stime precise รจ come cercare di indovinare il numero di fagioli in un barattolo, ma ci proveremo basandoci sulle ultime elaborazioni. Sullโ€™arco alpino, specialmente nei settori centro, occidentali, gli accumuli potrebbero essere davvero importanti. Parliamo di punte che supereranno agevolmente i 50 centimetri sopra i 1000 metri. In Pianura Padana, invece, la situazione sarร  piรน variegata. Tra Torino, Novara e Vercelli si potrebbero accumulare a tratti anche 10 centimetri di manto bianco. Avvicinandoci a Milano, verso novarese, estremo ovest della provincia milanese, le quantitร  potrebbero oscillare sui 2-5 centimetri, a seconda di quanto intensa sarร  la precipitazione nelle ore centrali di Mercoledรฌ.

      Ma a Milano cittร  non nevicherร , semmai si osserveranno degli splatters, ovvero neve in fusione nei parabrezza delle auto.

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      Il Nord Est e la lโ€™Appennino settentrionale

      Spostandoci verso il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, la situazione si fa ancora piรน complessa. Qui il richiamo mite dal mare adriatico si farร  sentire con piรน forza, cercando di scalzare il freddo presente al suolo. Tuttavia, le vallate prealpine e i settori piรน interni veneti potrebbero vedere episodi di neve mista a pioggia o neve bagnata, specialmente durante le fasi piรน acute del maltempo a quote collinari. รˆ la classica battaglia meteorologica tra lo scirocco che spinge dal mare e la resistenza fredda che arriva dalle montagne.

      Lโ€™Appennino Settentrionale, invece, si prepara a un carico di Neve degno delle migliori stagioni invernali. Qui la quota neve si attesterร  inizialmente attorno ai 400 o 600 metri, nel settore ovest, quote maggiori in Romagna, specie durante i rovesci piรน intensi. Localitร  come lโ€™Abetone o il Cimone vedranno accumuli significativi, probabilmente superiori ai 40 centimetri in meno di 24 ore. Per chi ama gli sport invernali รจ una manna dal cielo, ma per chi deve mettersi in viaggio tra Liguria, Emilia Romagna e Toscana, la prudenza dovrร  essere massima. Oltre la quota neve, avremo piogge abbondanti che interesseranno il settore costiero tirrenico e le pianure del Nord Est, con cumulati che potrebbero toccare i 40 o 60 millimetri di pioggia in breve tempo.

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      La volatilitร  dei modelli e la sorpresa meteorologica

      Cโ€™รจ un aspetto che ogni meteorologo serio non deve mai dimenticare, la volatilitร  delle previsioni. Anche se siamo a soli due o tre giorni dallโ€™evento, la traiettoria esatta del minimo di pressione puรฒ cambiare tutto. Spostate il centro del vortice di soli 50 chilometri verso sud e il Cuscinetto Freddo potrebbe svuotarsi, lasciando spazio solo alla pioggia. Al contrario, un minimo piรน profondo e stazionario potrebbe accentuare il richiamo freddo, estendendo la Neve anche a zone attualmente ritenute โ€œal limiteโ€.

      รˆ il bello e il cattivo tempo, verrebbe da dire. In effetti, la meteorologia moderna, pur disponendo di supercomputer potentissimi, deve ancora fare i conti con la natura caotica dellโ€™atmosfera. Gli esperti monitorano costantemente i radiosondaggi, quegli strumenti che salgono in cielo con i palloni sonda per dirci esattamente che temperatura fa a 1500 metri. รˆ lรฌ che si gioca la partita decisiva. Se a quella quota avremo temperature di -2ยฐC o -3ยฐC, la Neve sarร  assicurata, se invece saliremo sopra lo zero, dovremo accontentarci di un paesaggio grigio e bagnato.

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      Viabilitร 

      Inutile girarci intorno, una nevicata in Pianura Padana, anche se in aree limitate, non รจ solo poesia, ma anche un bel grattacapo logistico. Le amministrazioni locali sono giร  pronte a far uscire i mezzi spargisale. Ma non รจ sempre facile. La Neve bagnata, tipica di queste situazioni di confine termico, รจ particolarmente pesante e tende a ghiacciare rapidamente se le temperature calano durante la notte. Le strade che collegano Milano a Torino o le arterie che risalgono verso i laghi saranno i punti piรน critici. Ma nevicherร ? Altra incognita.

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      Uno sguardo verso lโ€™inizio di Febbraio

      Cosa aspettarsi dopo questa sfuriata perturbata? Le tendenze a lungo raggio suggeriscono che il Vortice Polare potrebbe subire ulteriori disturbi. Non parliamo necessariamente di uno Stratwarming catastrofico, ma di una fragilitร  della cella polare che potrebbe favorire nuove discese fredde verso lโ€™Europa meridionale. Se cosรฌ fosse, questo episodio di fine Gennaio non sarebbe un caso isolato, ma lโ€™apripista per un mese di Febbraio altrettanto movimentato.

      Ma restiamo coi piedi per terra, o meglio, nel fango e nella Neve di questi giorni. Lโ€™importante รจ seguire gli aggiornamenti ora dopo ora, perchรฉ in queste configurazioni il dettaglio fa la differenza tra un risveglio magico e una mattinata semplicemente umida. La natura, in fondo, non segue i nostri modelli alla lettera, si concede sempre quel margine di imprevedibilitร  che ci ricorda quanto siamo ancora piccoli di fronte ai giganti dellโ€™aria.

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      Credit

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
      • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
      • Met Office โ€“ Servizio Meteorologico Britannico
      • Deutscher Wetterdienst (DWD) โ€“ Servizio Meteorologico Tedesco

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      TAG:appennino nevecuscinetto freddogennaio 2026meteo Italianeve pianurapioggia nordprevisioni inverno
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