
(METEOGIORNALE.IT) Spesse volte, nel recente passato, abbiamo parlato delle cosiddette “secche di Gennaio”. Condizioni meteo climatiche caratterizzate dalla presenza dell’Alta Pressione, quindi condizioni meteo climatiche sostanzialmente stabili ma non per questo miti. Siamo pur sempre in Inverno, anzi nel cuore dell’Inverno, ragion per cui sarebbe lecito attendersi un certo tipo di profilo termico
Anni or sono, quando ancora si poteva parlare di normalità stagionale, era l’Alta Pressione delle Azzorre a dettare ritmo e durata del bel tempo. Si potevano apprezzare le belle giornate di sole senza gridare allo “scandalo termico”, ovvero alle altissime temperature che al contrario caratterizzano la presenza dell’altra struttura anticiclonica. Quella Subtropicale.
Di notte, poi faceva discretamente freddo. Anzi, spesso e volentieri era proprio gelo e avevamo le gelate diffuse. In valli e pianure, talvolta persino sulle coste.
Tutto ciò per ricordarci, semmai ce ne fosse bisogno, che l’Alta Pressione può farci visita anche nel bel mezzo dell’Inverno. Ed è normale, purché non si tratti dell’Anticiclone Africano e purché non duri troppo. Diciamo che quanto previsto nel corso della prossima settimana avrà per certi versi caratteristiche “normali”, per altri niente affatto.
A cavallo tra martedì e giovedì prossimo, infatti, transiterà un promontorio anticiclonico. Di che tipo? Risposta semplice e scontata: la matrice sarà chiaramente Subtropicale. Verrà “trascinato” sulle nostre regioni da un progressivo, ampio affondo depressionario nord atlantico sull’Europa occidentale. Quest’ultimo, a sua volta, verrà sostenuto da una temporanea accelerazione del Vortice Polare ed è giusto sottolinearlo perché le dinamiche del Vortice Polare andranno ridiscusse in altra sede. Per quale motivo? Perché potrebbe trattarsi di una temporanea fiammata zonale in attesa di manovre invernali ben più incisive nell’ultima decade di Gennaio.
Prima però dovremo affrontare il baluardo africano. Il risultato? Come sempre scontato: un consistente rialzo delle temperature. Abbiamo dato un’occhiata alle proiezioni delle anomalie termiche e non possiamo far altro che confermare aumenti di 8-10°C su parte delle nostre regioni.
Isole Maggiori e Sud Italia dovrebbero risultare le aree più colpite, a seguire il Centro, infine il Nord. Ma procedendo verso nord le condizioni orografiche incideranno non poco, difatti le regioni Settentrionali potrebbero usufruire della “protezione” del ben noto “cuscino freddo padano”.
La buona notizia è che il rischio persistenza, anche stavolta, appare scongiurato. I modelli matematici, tutti, suggeriscono un peggioramento piuttosto incisivo nel fine settimana successivo, peggioramento che tra l’altro andrà monitorato con estrema attenzione perché potrebbe avere caratteristiche pluviometriche di un certo rilievo. Ma al momento preferiamo fermarci qui, i dettagli previsionali a così lunga gittata – come ben saprete – sono passibili di ampie rivisitazioni. (METEOGIORNALE.IT)
