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Febbraio a metà: dal FORTE maltempo al possibile FREDDO, mappe e analisi

Davide Santini di Davide Santini
28 Gen 2026 - 10:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Prima parte del mese di febbraio dal meteo compromesso. Pare oramai sempre più evidente l’ipotesi di una lunga fase di maltempo anche per i primi giorni del prossimo mese. Andiamo a vedere in questo articolo che cosa potrebbe accadere. Aiutandoci con un supporto di alcune mappe molto interessanti.

 

Le tendenze

Pare abbastanza chiaro che l’Atlantico continua e continuerà ad esercitare grosso vigore sul clima europeo, determinando un flusso occidentale piuttosto attivo. Quasi fossimo nel cuore dell’autunno più che nel cuore dell’inverno. Questo tipo di circolazione favorisce il trasferimento verso l’Europa di una serie di impulsi perturbati. In poche parole. Forte maltempo a più riprese, neve a quote non basse e impulsi che si susseguono uno dietro l’altro.

 

Questa è una mappa un po’ complicata, ma proviamo a spiegarvela. Si tratta delle anomalie medie precipitative previste tra il 26 gennaio e il 2 febbraio. Questo vuol dire che, a livello europeo, saranno molto frequenti i fronti. L’Italia potrebbe essere coinvolta in pieno da una lunga serie di perturbazioni.

 

Periodo dinamico

Tale scenario è tipico di un inverno dinamico, caratterizzato da sequenze di passaggi instabili intervallati da pause molto brevi. Le precipitazioni tendono a diventare piuttosto forti per il periodo, soprattutto quando le saccature atlantiche riescono a penetrare fino al Mediterraneo. Non a caso, ci aspettiamo accumuli pluviometrici molto elevati, ben al di sopra della media tipica del periodo. Sappiamo infatti che in alcune regioni del Nord a gennaio c’è il minimo pluviometrico annuale.

 

Profondo maltempo ancora per diversi giorni, molto probabilmente fino alla prima settimana di febbraio.

 

Cosa succederà in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, questo si traduce in un alternarsi di fasi piovose e brevi tregue di bel tempo. Con un comune denominatore. Mancherà il freddo intenso. In un contesto dominato dall’Atlantico, il gelo tende a rimanere confinato alle regioni settentrionali e alle alte latitudini, mentre sul Mediterraneo prevalgono correnti umide di origine oceanica. Oltretutto, con il cielo spesso costantemente coperto, non ci sarà nemmeno il raffreddamento notturno, dettato dalle lunghe nottate invernali.

 

Piogge incessanti nei prossimi 10 giorni. La mappa delle precipitazioni chiarisce tutto. Le aree occidentali e quelle settentrionali saranno le più coinvolte dal maltempo.

 

Alcune novità a metà mese?

Alcune proiezioni indicano però la possibilità, dopo la seconda decade di febbraio, di un ingresso di aria più fredda verso l’Europa. Si tratta per il momento di un segnale incerto, comunque è opportuno segnalarlo. Abbiamo fatto un importante approfondimento a riguardo, che vi invitiamo a leggere. Stiamo comunque parlando di tendenze meteo a lunghissimo termine e quindi andranno confermate nei prossimi aggiornamenti.

 

Vortice polare molto debole per buona parte del mese di febbraio. Aumentano le quotazioni per una possibilità di freddo tardivo. Ovviamente bisognerà analizzare per bene tutte le eventualità.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S) (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: accumuli pluviometriciaggiornamenti meteoAROMEARPEGEclima europeoCopernicus C3Scorrenti umideECMWFeuropaflusso occidentalefreddo tardivoICONinverno dinamicoIPCCmaltempo italiamappe meteometeo febbraiometeo mediterraneoneve invernaleNOAAperturbazioni atlantichepiogge abbondantiprevisioni meteotendenze climatichevortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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