
(METEOGIORNALE.IT) Sono attimi di grande interesse per gli appassionati della neve e per i più piccoli, desiderosi di rivedere la neve a bassa quota dopo tanti anni d’assenza nel giorno dell’Epifania. La Befana sarà generosa per alcune regioni, questo è ormai certo, un po’ meno invece per altre. In effetti, gli ultimi aggiornamenti meteo hanno ridotto drasticamente le precipitazioni nevose su alcuni territori, un rischio che aleggiava nelle simulazioni modellistiche già da alcuni giorni.
Epifania con meno neve del previsto?
Le incertezze ora si assottigliano sempre più, perché l’affidabilità previsionale aumenta sensibilmente a ridosso dell’evento. Tutti i centri di calcolo hanno grossomodo delineato quello che sarà il minimo di bassa pressione responsabile del peggioramento del 6 gennaio.
La sua traiettoria sarà un po’ più a sud di quanto preventivato da molti modelli fino a un paio di giorni fa: sarà proprio questo il motivo per cui la neve verrà meno su diverse regioni nord-orientali, o comunque su larga parte di questi territori.
Nord-est quasi fuori dai giochi
Le presunte nevicate su Veneto, Lombardia orientale, Emilia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ormai quasi sicuramente non ci saranno, quantomeno nel giorno dell’Epifania. L’intero fronte perturbato attraverserà gran parte del Centro Italia e lambirà le regioni nord-orientali, andando a colpire direttamente Slovenia, Bosnia e Croazia.
Considerando che l’intero vortice di bassa pressione avrà una traiettoria più meridionale rispetto a quella preventivata qualche giorno fa, è chiaro che anche tutto il sistema perturbato, colmo di precipitazioni, si muoverà più a sud, tagliando fuori le regioni nord-orientali.
Dove la neve rischia di non arrivare
- Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige
- Lombardia orientale ed Emilia centro-occidentale
Tutt’al più potrebbero esserci spolverate molto veloci sul Friuli Venezia Giulia e sull’Emilia centrale, tra Modena e Reggio Emilia, ma per il resto avremo solo addensamenti, schiarite e clima molto freddo.
In pratica, ci saranno temperature idonee per la neve in pianura, ma scenderà poco o nulla dal cielo. Potrebbero esserci ancora piccole novità o cambiamenti dell’ultim’ora, riferendoci chiaramente a sorprese non preventivate dai centri di calcolo. Tuttavia, effettuando una media delle emissioni modellistiche, diventa difficile parlare di neve diffusa sulle regioni nord-orientali.

Dove arriva la neve
Rientrano pienamente in gioco, invece, Romagna ed Emilia orientale fino alle porte di Bologna. Su questi territori la neve non mancherà già dalle prime ore dell’Epifania e per diversi tratti della giornata. Gli accumuli più sostanziosi riguarderanno la Romagna, soprattutto nelle aree interne del Forlivese e del Riminese, dove potrebbero scendere diversi centimetri di neve fresca fino a quote di pianura.
Zone con neve più probabile
- Romagna ed Emilia orientale
- Marche settentrionali e Appennino toscano
- Umbria e Appennino centro-settentrionale
Forti nevicate sono confermate anche sulle Marche settentrionali, soprattutto dalla sera dell’Epifania, e sull’Appennino toscano fino a quote collinari, così come sull’Umbria. L’Appennino centro-settentrionale, tra il 6 e il 7 gennaio, si tingerà diffusamente di bianco.
Fonti e crediti
Per questa analisi sull’Epifania e sul rischio di neve in pianura ho confrontato le più recenti elaborazioni dei principali modelli numerici internazionali, facendo riferimento alle emissioni di GFS, ECMWF e ai dati di supporto NOAA, utili per valutare traiettoria e distribuzione delle precipitazioni: (METEOGIORNALE.IT)
