Partiamo perรฒ da un presupposto: la presenza di strutture anticicloniche ad alte latitudini. Solitamente, come ben saprete, tali strutture scaturiscono dalla debolezza del Vortice Polare e quale conseguenza della loro presenza registriamo la propagazione di masse d’aria gelida verso ovest.
Osservando le proiezioni modellistiche piรน autorevoli รจ tutto confermato: il gelo, possente, di estenderร verso la Scandinavia. In parte dovrebbe riuscire a raggiungere il comparto europeo centro settentrionale, sino a lambire le Isole Britanniche. Ma come detto a ovest continuerร l’intensa attivitร depressionaria oceanica, foriera peraltro di numerosi peggioramenti fin sul Mediterraneo centrale.
In quest’ultimo caso quel che possiamo dirvi รจ che sino a fine mese avremo svariate ondate di maltempo, peraltro associate a temperature comunque invernali. Perchรฉ c’รจ da considerare un aspetto non secondario: la costante presenza ciclonica sull’Europa occidentale riuscirร a richiamare a sรฉ almeno una piccola parte dell’aria gelida presente ben piรน a nord.
Al momento non sussistono i presupposti per quell’evento gelido di cui s’รจ parlato in tempi non sospetti, ciรฒ tuttavia non significa che non possa realizzarsi. Ciรฒ che manca all’appello, almeno in questo momento, รจ un’Alta Pressione delle Azzorre capace di spingersi verso nord e conseguentemente capace di strutturare un blocco della circolazione zonale.
Per far sรฌ che ciรฒ avvenga abbiamo necessitร di altri elementi a favore, ad esempio che la convezione tropicale si disponga in modo tale da fornire tutta l’energia necessaria al suddetto blocco. Vi sono segnali, giusto dirlo, che puntano in quella direzione. Cosรฌ come continuano ad arrivare segnali di ulteriori, pesanti disturbi a carico del Vortice Polare.
Da questo punto di vista รจ cambiato poco o nulla, nel senso che la troposfera continua a mostrarsi particolarmente vivace e reattiva, innescando flussi di calore imponenti capace di estendersi fino al limite della stratosfera. Ed รจ per questo, lo si scrive da tempo, che il Vortice Polare difficilmente sarร in grado di accelerare in modo preoccupante.
Anzi, dai oggi dai domani il mese di Febbraio rischia seriamente di innescare quella che a tutti gli effetti potrebbe rappresentare la crisi piรน profonda del Vortice Polare. Ed ecco quindi che Febbraio, confermandoci ancora una volta il trend meteo climatico individuato mesi fa, potrebbe risultare un mese profondamente invernale.
Non che Gennaio non lo sia, le turbolenze che stiamo registrando non si vedevano da anni. Peraltro, lo ripetiamo, non ci sarร il minimo pertugio sfruttabile da eventuali promontori anticiclonici. Ciรฒ significa, molto banalmente, che il tempo si manterrร instabile, a tratti pesantemente perturbato.