Il meteo europeo sta vivendo una fase di forte contrasto, uno di quei momenti in cui basta alzare lo sguardo alla carta sinottica per capire che qualcosa di grosso bolle in pentola. Da una parte cโรจ il gelo piรน severo, quello vero, continentale, che si sta accumulando tra Russia e Scandinavia come una molla sempre piรน compressa. Dallโaltra cโรจ lโItalia, che continua a rimanere esposta a una circolazione atlantica insistente, umida, perturbata, con sistemi nuvolosi in serie e precipitazioni abbondanti soprattutto al Nord e lungo lโarco alpino.
Partiamo proprio dal grande freddo a est. Tra la Russia settentrionale e la Scandinavia รจ pieno inverno in senso estremo: qui il lobo siberiano domina la scena e i valori termici parlano chiaro. Nelle regioni piรน settentrionali della Russia si toccano punte prossime ai -40ยฐC, mentre tra San Pietroburgo e Mosca le temperature restano stabilmente intorno ai -20ยฐC, con ulteriori possibili cali nei prossimi giorni. ร una massa dโaria gelida vasta, compatta, strutturata su piรน livelli dellโatmosfera. Per ora resta confinata lontano dallโEuropa occidentale, ma la sua sola presenza รจ un segnale da non sottovalutare.
Nel frattempo, sul fronte italiano, lo scenario รจ completamente diverso. Non cambia il regime atmosferico: lโAtlantico continua a spingere e lo fa con decisione. Nei prossimi giorni sono attesi altri impulsi perturbati, con piogge diffuse, locali temporali e rinforzi di vento soprattutto al Centro-Sud. Al Nord, invece, lโattenzione รจ tutta per le Alpi, dove gli accumuli nevosi diventeranno davvero importanti. In alcune aree si potrebbe superare abbondantemente il metro di neve fresca entro metร settimana, con nuove nevicate anche sul Triveneto e condizioni ideali per il comparto invernale.
In Val Padana, le precipitazioni saranno prevalentemente piovose (non si escludono sconfinamenti nevosi a quote basse o sin verso il piano su ovest Piemonte), con terreni giร saturi che iniziano a mostrare i primi segnali di affaticamento. Ci sarร forse una breve pausa nel fine settimana, piรน che altro una tregua, prima di una nuova ripartenza del maltempo allโinizio della prossima settimana. Insomma, pioggia che beve, montagne che si caricano di neve e unโItalia che, per ora, resta lontana dal grande freddo.
Ed รจ qui che entra in gioco la suspense, perchรฉ il meteo non รจ fatto solo di ciรฒ che accade oggi o domani, ma anche di ciรฒ che potrebbe cambiare improvvisamente. Alcuni segnali iniziano a comparire attorno al 9-10 febbraio: piccoli movimenti barici, lievi cedimenti della circolazione occidentale, tentativi di ondulazione che, se confermati, potrebbero aprire un varco. Un varco attraverso il quale il gelo accumulato a est potrebbe provare a muoversi verso lโEuropa centro-occidentale, Italia compresa. ร ancora presto per parlare di certezze, ma lโipotesi esiste, ed รจ una di quelle da seguire con attenzione. Per ora osserviamo, monitoriamo e aspettiamo: lโinverno, quello vero, potrebbe non aver ancora detto lโultima parola.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.