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Ribaltone meteo a sorpresa: CICLONE sull’Italia a Natale, tornano piogge e NEVE

Settimana dal meteo fortemente perturbato. Oramai è sicuro. Se fino ad un certo punto si paventava all'ipotesi di avere alta pressione, nelle

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Settimana dal meteo fortemente perturbato. Oramai è sicuro. Se fino ad un certo punto si paventava all’ipotesi di avere alta pressione, nelle ultime elaborazioni i modelli hanno decisamente cambiato la visione. Alla base di questo peggioramento vi è la formazione di un ciclone sul bacino del Mediterraneo, destinato a interagire con correnti d’aria sempre più fredde provenienti dalle alte latitudini europee. Vediamo insieme i dettagli.

Formazione di un ciclone

Si tratta di una configurazione atmosferica abbastanza anomala per il periodo, tipica di ottobre e novembre. Vi spieghiamo il pattern meteo. Da un lato, le correnti instabili di origine atlantica si inseriranno sul Mediterraneo favorendo la nascita di una profonda area di bassa pressione.

Dall’altro, masse d’aria più fredde in discesa dal Nord Europa contribuiranno ad alimentare questo sistema, rendendolo particolarmente attivo e persistente. Questo vuol dire che il ciclone rimarrà incastrato proprio nei nostri mari. E ne conseguirà una lunga fase di maltempo.

Possibile formazione di un profondo ciclone tra martedì 23 e mercoledì 24. Forte maltempo su molte regioni italiane. Fonte immagine meteo ciel.

I dettagli

La settimana di Natale sarà segnata da condizioni meteo decisamente avverse, praticamente nella sua totalità. A partire da lunedì 22 l’ingresso di correnti più fredde in quota favorirà la strutturazione di un ciclone ben organizzato, che ci piomberà addosso.

Le regioni più colpite saranno in principio il Nord-Ovest e quelle affacciate sul versante tirrenico. In queste aree sono attese piogge diffuse, localmente anche molto abbondanti. Ovviamente l’azione del ciclone non si limiterà a queste aree.

Tra martedì 23 e mercoledì 24 il peggioramento tenderà ad estendersi progressivamente anche al resto del Centro-Sud e alle Isole Maggiori. Le precipitazioni coinvolgeranno quindi un’area sempre più vasta del Paese. Non solo maltempo, ma anche ventilazione particolarmente sostenuta. Attenzione quindi alle possibili mareggiate.

E la neve?

Sarà un peggioramento di stampo tardo autunnale, come detto. Non propriamente invernale. Secondo le attuali proiezioni, i fiocchi potrebbero spingersi fino a quote collinari su alcune zone del basso Piemonte, in particolare nel Cuneese.

Altrove, la neve è prevista soprattutto al di sopra dei 1000-1400 metri, anche se l’altitudine esatta dipenderà dall’intensità delle precipitazioni e dalla quantità di aria fredda effettivamente in arrivo. Inoltre in Appennino Potrebbe nevicare mediamente oltre i 1500. Che, come si sa, non sono esattamente quote basse.

Possibili precipitazioni totali nei prossimi sette giorni. Tantissima acqua sulle regioni nord-occidentali e le tirreniche. Badilate di neve sulle Alpi di Ponente e su alcune zone dell’Appennino. Fonte immagine WXCHARTS.

La sua durata

Il sistema ciclonico non sembra destinato a esaurirsi rapidamente. Anche nei giorni successivi, infatti, la circolazione depressionaria resterà attiva. Proprio nella giornata di Natale è possibile l’arrivo di un secondo vortice perturbato, capace di determinare nuove precipitazioni al Nord e abbondanti nevicate sulle Alpi, con quota neve attorno ai 700-800 metri. Quindi aria più fredda.

Ma attenzione. Subito i nostri lettori. Molto dipenderà dalla traiettoria che questo secondo vortice seguirà. In base al suo percorso, le precipitazioni potrebbero coinvolgere ulteriori settori del Paese e proseguire anche nei giorni successivi. Quello che è sicuro è che le condizioni meteo natalizie saranno tutt’altro che stabili. E stavolta L’Italia sarà immersa in una lunghissima fase di maltempo.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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