Dai temporali al ritorno del caldo anomalo, il colpo di scena dal weekend
Caldo in aumento e temperature destinate a mantenersi ben oltre la media con estate piena sino al 10
Nonostante l’attenuazione del caldo estremo, il meteo resta influenzato da un vasto anticiclone di matrice subtropicale destinato di nuovo a consolidarsi sul finire della settimana. Non c’è nulla per il momento che faccia pensare ad un declino dell’estate. Il debutto del mese di settembre è caratterizzato a tutti gli effetti da un prolungamento del caldo agostano. Il lieve ridimensionamento termico di questi giorni non è certo sufficiente a rientrare nella norma, nonostante l’inserimento d’aria più fresca ed instabile in quota responsabile di una certa vivacità temporalesca su alcune aree alpine ed appenniniche. L’irrobustimento dell’anticiclone costringe le perturbazioni atlantiche a scorrere più a nord.
La persistenza del caldo non è certo una buona notizia, per un Mar Mediterraneo che presenta temperature superficiali altissime. Quando finirà quest’incubo? Bisognerà pazientare ancora svariati giorni, visto che anzi avremo un nuovo crescente apporto subtropicale in seno all’anticiclone. La vera novità è quindi legata al fatto che questa nuova ondata di caldo tardivo abbraccerà tutta l’Italia. Il Paese non sarà spaccato in due come accaduto nei giorni scorsi e quindi avremo una minore dinamicità. La stabilità dominerà in modo incontrastato, specie da Venerdì 4 quando la solidità dell’anticiclone inibirà completamente il potenziale per la formazione di temporali diurni.
Il caldo subirà una netta intensificazione con le maggiori anomalie attese sulle regioni settentrionali, dove si supereranno anche i 10/12 gradi rispetto alla media. In Val Padana torneranno caldo e afa, con temperature che sarebbero particolarmente elevate persino in piena estate, figuriamoci ora a settembre. Stiamo parlando di valori che, per i giorni del weekend del 5/6 settembre, si spingeranno facilmente sin verso i 35-36 gradi sulle pianure del Nord. Al Centro-Sud non andrà certo meglio, con locali picchi di 37/39 gradi su alcune località interne tra il Sud e le Isole. Il caldo anomalo dominerà con forza anche in montagna, con punte diurne superiori ai 25 gradi sulle località alpine attorno ai 1500 metri. Lo zero termico supererà i 4500 metri.
I rischi legati all’arrivo delle prime perturbazioni o delle prime irruzioni fredde
Tutto questo caldo sul finale di stagione, intenzionato a prolungarsi ancora a lungo, non fa che aumentare un serbatoio d’energia molto insidioso. Dopo un’Estate così calda, ormai non ci sorprendiamo più di nulla. Prepariamoci a grosse sorprese durante le prossima settimane, tra temperature sopra la media e primi impulsi d’aria fresca che potrebbero generare un mix esplosivo. Alcune previsioni indicano infatti uno scenario settembrino con precipitazioni superiori alla media in un contesto di caldo persistente. Questo non promette affatto bene, nel momento in cui riprenderanno ad arrivare le perturbazioni, che potrebbero rivelarsi molto violente.
Solamente dopo il 10 Settembre sembrano aumentare le possibilità di un cedimento dell’anticiclone subtropicale, con lo spazio per possibili inserimenti di perturbazioni legate al flusso atlantico. Non sono da escludere addirittura discese fredde da nord. Questo momento è tanto atteso, perché il caldo quasi continuo ha portato davvero allo sfinimento e persino gli amanti dell’estate sono al limite della sopportazione. Il fatto che la rottura stagionale non arriverà a breve non è certo una buona notizia per il meteo dell’autunno ormai alle porte.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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