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Intriganti manovre invernali in vista. Ecco il periodo più favorevole

Antonio Iannella di Antonio Iannella
09 Dic 2025 - 12:30
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Nulla di invernale per almeno i prossimi 10 o forse anche 15 giorni sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Una campana anticiclonica di matrice nordafricana si è stabilizzata proprio sui settori centrali del nostro bacino con protezione anche di parte dell’Europa centrale e diffusamente dell’area danubiana e dovrebbe indugiarvi ancora per tutta la settimana, stando ai forecasts ultimi.

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Dunque, fino a metà mese, niente piogge degne di nota, stabilità prevalente, posticipate anche possibili prime piogge attese, secondo i dati di qualche giorno fa, nel weekend 13/14 al Nord.

 

Da rilevare, semmai, solo qualche fastidio per nubi basse marittime indotte da una circolazione comunque anticiclonica, tuttavia trasportante umidità dal mare verso la terraferma, fastidio circoscritto all’alto Tirreno, Liguria e magari anche alla Sardegna sudorientale, qui con qualche debole pioggia localizzata, in particolare tra venerdì 12 e il weekend prossimo.

Successivamente alla fase più stabile e anticiclonica un po’ per tutti per questa settimana in corso, ci sarebbe una certa modifica della circolazione dal 16-17 dicembre e poi verso la settimana pre-natalizia. Nella sostanza, il flusso umido oceanico, tenuto nella fase precedente più ai margini dell’area Mediterranea, appunto per una maggiore strutturazione dell’alta nordafricana, via via si farebbe più sostenuto, al punto da aprirsi brecce bariche dal settore iberico-francese verso il Mediterraneo, dapprima occidentale poi anche centrale.

 

A iniziare dal 16-17 dicembre e poi per buona parte della prossima settimana, arriverebbe progressivamente area più umida atlantica con aumento di nubi e piogge, dapprima sulle due Isole maggiori, poi anche su Calabria e altre piogge più localizzate e deboli sul Medio Alto Tirreno e al Nord Ovest.

Entro la fine della seconda decade, le nubi aumenterebbero su tutta Italia con piogge più diffuse sulle Isole maggiori, sui settori ionici, localmente su quelli tirrenici, dalla Liguria e verso Sud; piogge più deboli e localizzate sui settori centro-orientali del Nord, soprattutto alpini, prealpini e alte pianure e fenomeni più deboli anche sui settori centrali appenninici e del Medio Adriatico.

 

Dunque, seconda parte della seconda decade con atmosfera più movimentata e arrivo di qualche pioggia in più, ma, termicamente, l’intera seconda decade evolverebbe all’insegna di correnti miti oceaniche e senza traccia di freddo, piuttosto con temperature ovunque sopra media.

Abbiamo evidenziato nel titolo, però, la possibilità di manovre più intriganti in chiave invernale, per una possibile “meridianizzazione” della “Corrente a Getto” e il perido in cui tale cambio di circolazione potrebbe accadere, sarebbe proprio quello verso la festività del Natale e, magari di più, nella fase da Natale a Capodanno, poi ancora verso l’Epifania.

 

Valutando l’evoluzione termica troposferica nei prossimi giorni, ma valutando, altresì, diversi warmings di disturbo alla sezione stratosferica, warmings che persisterebbero nei prossimi giorni e, sebbene con latenza, moderatamente condizionanti il getto troposferico più in basso, si coglierebbero elementi favorevoli ad azioni bariche più di blocco per il corso della terza decade del mese, specie ultima settimana, e poi per la prima settimana o decade di gennaio.

Per blocco, naturalmente, intendiamo una certa interruzione delle correnti più umide e miti provenienti dal medio Oceano a favore, invece, di una circolazione più settentrionale e potenzialmente più fredda, nonché traslata più verso i meridiani centrali europei.

 

A distanza di oltre 15 giorni, naturalmente, non è possibile dettagliare più di tanto sulla tipologia di possibili blocchi e sulla entità di possibili irruzioni fredde; ad ora è dato soltanto cogliere una atmosfera più versata a fare inverno.

Intrigante sarebbe il periodo più predisposto a circolazione invernale, ossia proprio tra Natale, Capodanno e l’Epifania. Sulla scorta dei dati attuali tutta la fase festiva potrebbe trascorrere con assetto barico più depresso in area mediterranea e con condizioni termiche nella norma o per qualche fase anche sotto norma.

 

In questo quadro, si avrebbero mediamente diverse giornate più nuvolose, anche con piogge a fasi alterne sui vari settori italiani e con possibilità di manifestazioni nevose fino a bassa quota, magari in più di qualche occasione. Continueremo a monitorare costantemente questa possibilie evoluzione tra Natale, Capodanno e l’Epifania, sulla base dei dati sul lungo periodo via via più credibili. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

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