
(METEOGIORNALE.IT) Il vortice polare è decisamente destabilizzato e disturbato dall’improvviso, quasi inaspettato, risveglio dell’anticiclone delle Azzorre sul Nord Atlantico. Da qualche giorno, infatti, l’alta pressione azzorriana sta dominando la scena tra Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna, come non succedeva da tanto tempo.
L’alta pressione ha raggiunto i settori sub-polari, iniettando aria tiepida in quota proveniente dal settore subtropicale, che chiaramente non fa altro che mandare in tilt la normale circolazione del vortice polare. La presenza di questo imponente anticiclone su Gran Bretagna e Mar Glaciale Artico avrà effetti importanti anche per l’Italia nei prossimi giorni.
Neve in Italia ad inizio 2026
Già ora si intravede la mano dell’alta pressione delle Azzorre sul Mediterraneo: la sua presenza ingombrante in Atlantico va a bloccare totalmente le correnti occidentali, favorendo la persistenza di una bassa pressione sull’Italia.
Il ciclone formatosi ad inizio settimana non accenna a mollare la presa e sta ancora causando – e causerà – piogge su tante città, soprattutto al Nord e sul lato tirrenico. Un miglioramento del tempo arriverà tra sabato 27 e domenica 28, perché il ciclone riuscirà a compiere piccoli passettini verso ovest, indietreggiando sulla Penisola Iberica.
Alta pressione dominante sul Nord Europa, cosa significa
Nel frattempo l’alta pressione delle Azzorre continuerà a fare la voce grossa su tutto il Nord Europa e il Nord Atlantico: su questo, infatti, non ci sono dubbi secondo tutti i principali centri meteo. Questo schema barico, assolutamente anomalo in pieno inverno, avrà forti ripercussioni nei primi giorni del 2026.
Addirittura, nel finale di dicembre, l’alta pressione sulla Gran Bretagna potrebbe raggiungere i 1045 millibar di pressione al livello del mare.
Perché l’alta pressione diventa così importante per l’Italia? Cosa succederà a Gennaio? Quando l’alta pressione delle Azzorre diventa così forte e dominante in pieno inverno su territori come:
- Islanda
- Gran Bretagna
- Norvegia
aumentano sensibilmente le probabilità di irruzioni fredde o gelide dalla Scandinavia o dalla Russia. Le correnti atlantiche vengono completamente bloccate, mentre il freddo dell’Est può scivolare facilmente verso ovest, dilagando su tutta l’Europa centro-orientale ed anche nel Mediterraneo.

Neve in Italia: cosa potrebbe succedere a gennaio
Ed è proprio qui che entrerebbe in gioco l’Italia. Il freddo da est, di origine artico-continentale, potrebbe riversarsi nel Mediterraneo nei primi giorni di gennaio, già a partire da Capodanno.
Le temperature potrebbero crollare su tutto lo Stivale e la neve potrebbe farsi largo fino a bassissima quota o addirittura sulle spiagge. In particolare, sarebbero favorite:
- le regioni adriatiche
- il Centro-Sud
- le aree esposte alle correnti orientali
Insomma, il nuovo anno potrebbe esordire con una forte ondata di freddo e neve in Italia, un evento che manca da fin troppi anni e che riporterebbe scenari pienamente invernali sul nostro Paese.
Fonti e riferimenti scientifici:
- ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine): https://www.ecmwf.int
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov
