
(METEOGIORNALE.IT) L’Immacolata porta un forte e inaspettato cambio di circolazione in Europa, capace di mettere letteralmente in pausa l’inverno – partito poco più di una settimana fa sul calendario meteo-climatico italiano. Nemmeno il tempo di cominciare, che già si tornerà a respirare aria di primavera su molte regioni, rimarcando ancora una volta l’anomalia ormai sempre più forte dei mesi invernali nel Mediterraneo, in rilievo da anni. Tuttavia, fortunatamente, non durerà a lungo: un ciclone si intravede all’orizzonte.
Ciclone pronto a rompere l’alta pressione
Questo ciclone potrebbe “rimescolare le acque” nel Mediterraneo e riportare un po’ di pioggia che non guasta mai, soprattutto dopo anni di siccità. L’autunno si è comportato da autunno, ed anche questo inizio di dicembre lasciava presagire un bell’andamento con piogge e perturbazioni interessanti.
L’alta pressione sub-tropicale ormai in dirittura d’arrivo andrà un po’ a scombinare i piani, ma sarà un problema principalmente per le nostre montagne e per la neve in alta quota: in effetti una settimana senza pioggia non è un grosso problema; il vero problema è l’aumento forsennato delle temperature che arriverà in settimana, specie tra 9 e 11 dicembre, quando lo zero termico schizzerà a oltre 3500 metri di altitudine su tutta Italia, anche sulle Alpi. Temperature così alte fonderanno tantissima della neve caduta di recente in alta montagna, nel periodo peggiore in cui poteva capitare.
Gli effetti immediati del caldo anomalo
Ecco cosa comporterà questa fase eccezionalmente mite:
- Fusione accelerata della neve in alta quota, già dal weekend dell’Immacolata.
- Temperature fuori scala, con zero termico oltre i 3500 m su tutto il Paese.
Ritorno del maltempo, la data
Fortunatamente si tornerà in un contesto più normale da lunedì 15 dicembre, proprio da metà mese. Un ciclone, alimentato da correnti provenienti dall’Atlantico, andrà a penetrare nell’alta pressione, distruggendola dal suo bordo occidentale. Tale vortice arrecherà un sensibile guasto del tempo a cominciare da Sardegna e Sicilia, secondo le ultimissime previsioni dei centri meteo principali. Nei giorni successivi, tra 16 e 17 dicembre, il ciclone potrebbe attraversare tutta Italia con tanta pioggia e locali nubifragi.

Le previsioni del modello GFS
A premere sull’acceleratore ci pensa il centro meteo GFS che opta per una severa fase perturbata il 16 dicembre, con piogge e temporali sul Centro-Sud, in estensione al Nord. Insomma, una dinamica abbastanza simile all’ultima depressione che ha colpito il Centro-Sud nei giorni scorsi.
Ecco gli scenari più probabili:
- Temporali e nubifragi al Centro-Sud con rapido coinvolgimento del Nord.
- Guasto diffuso del tempo, tipicamente tardo-autunnale.
Dopo questa perturbazione, ecco che potrebbe essere la volta di aria più fredda di origine polare marittima – proveniente dalla Groenlandia – che favorirebbe un bel calo delle temperature soprattutto al Nord. In questo frangente, quando saremo a ridosso della terza decade, potrebbe riaffacciarsi la neve a quote collinari al Nord.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
