
(METEOGIORNALE.IT) La retromarcia dell’inverno è una realtà da inizio dicembre, ma il meteo ci porterà in uno scenario ancora più anomalo da qui a metà mese addirittura con l’anticiclone africano. Il cambiamento climatico favorisce in qualche modo inverni più dolci sull’Europa, rendendo assai meno frequenti le irruzioni di gelo.
Gli eventi nevosi, un tempo normali, sono sempre più rari. Basti pensare alle troppe nevicate mancate negli ultimi anni, chiaramente non è solo un caso. Da dieci anni a questa parte abbiamo assistito a una diminuzione significativa e radicale delle nevicate in pianura e in Val Padana il nuovo trend è evidentissimo.
Il grande freddo, quello rigido, non riesce più ad arrivare facilmente sull’Europa. Ormai sembra solo una speranza, ma non è detta l’ultima parola. L’Italia si trova incastonata in pieno Mediterraneo e qui l’ingresso delle irruzioni fredde è ancora più difficile, dovendo far fronte a complicanze orografiche e non solo.
La debolezza del Vortice Polare di quest’anno è un elemento che fa ben sperare, ma non basta e naturalmente serve l’incastro perfetto che riesca in qualche modo a veicolare il gelo verso l’Italia. Non è un mistero che la neve si fa sempre più desiderare, ma fino a qualche anno fa lo scenario era ben diverso.
Il fenomeno delle nevicate in Pianura Padana ha subito una rivoluzione nell’ultimo decennio. Tutto questo avviene poiché mancano anzitutto le irruzioni di gelo artico soprattutto continentale. L’assenza di grandi ondate di gelo non consente quindi la sedimentazione del freddo nei bassi strati.
Nevicate rinviate e inverno pronto a rilanciarsi dopo Natale
Il cosiddetto cuscino freddo è determinante per favorire abbondanti nevicate fino in pianura quando arrivano le perturbazioni. Gli stessi fronti atlantici mancano e a volte subentrano gli anticicloni di blocco dopo fasi fredde e in questo caso pesa la mancanza di precipitazioni proprio quando servirebbero.
La conformazione geografica della Valpadana, chiusa a nord dalle Alpi e a sud dall’Appennino, rappresenta una trappola ideale naturale per contenere l’aria fredda durante l’inverno. Questo fenomeno, tipico della stagione invernale, porta a temperature rigide, un serbatoio ideale per consentire le nevicate.
Il forte aumento delle temperature invernali sta influendo tantissimo anche sulla Valle Padana, cambiando parecchio i connotati tipici delle stagioni fredde. Tuttavia, questo cambiamento non è irreversibile o almeno crediamo che sia così, perché non bisogna tornare indietro di anni per trovare le nevicate.
Quest’inverno potrebbe essere quello giusto, anche se per Dicembre la possibilità di neve sembra sfumare. Stiamo però vivendo un inverno che dovrebbe vedere fasi alterne e sussulti, pertanto questa falsa partenza dovrebbe mutare rotta già dalle festività natalizie con meteo più propizio per le irruzioni fredde.
Credit: ECMWF – NOAA – Copernicus – Met Office (METEOGIORNALE.IT)



