
(METEOGIORNALE.IT) Si tratta di una fase meteo tipicamente invernale, destinata a lasciare il segno per durata, intensità e abbassamento della quota neve, soprattutto tra domenica 22 e martedì 24 dicembre.
Alla base di questo scenario c’è la formazione di una profonda area di bassa pressione sul Golfo di Genova, una configurazione ben nota agli appassionati di meteo perché spesso responsabile di forti nevicate al Nord. L’afflusso di aria fredda dal Nord Europa farà rapidamente scendere le temperature, consentendo alla neve di cadere a quote molto basse, in alcuni casi anche vicino alla pianura.
Dove nevicherà di più
Le zone alpine e prealpine saranno le più colpite. In particolare:
- Piemonte settentrionale e occidentale, con nevicate abbondanti su Valli Ossolane, Val di Susa e Cuneese montano
- Lombardia alpina, soprattutto Valtellina e Valchiavenna
- Dolomiti venete, con accumuli importanti nel Bellunese
- Trentino-Alto Adige, dove la neve sarà diffusa e persistente
- Appennino ligure, con fiocchi anche a quote collinari.
In montagna si potranno accumulare decine di centimetri di neve fresca, localmente anche oltre il metro nelle località più esposte. Ma l’aspetto più rilevante riguarda la quota neve, che in diverse fasi dell’evento potrebbe scendere fino ai fondovalle e localmente anche sulle colline.

Possibili nevicate anche in pianura
Sebbene le grandi città non siano al centro dell’evento, alcune aree pianeggianti del Nord-Ovest potrebbero vedere la comparsa della neve, specie tra la notte di lunedì e le prime ore di martedì. Torino, Alessandria e alcune zone della bassa Lombardia potrebbero assistere a episodi nevosi deboli ma significativi, soprattutto considerando la rarità di eventi simili negli ultimi anni.
Disagi e criticità da non sottovalutare
Un evento di questo tipo comporta inevitabilmente alcune criticità, soprattutto per la viabilità:
- strade montane difficilmente percorribili
- possibili chiusure di valichi alpini
- rallentamenti su autostrade e ferrovie
- rischio di blackout localizzati nelle zone più isolate
La Protezione Civile ha già segnalato la necessità di massima attenzione, soprattutto nelle aree montane e collinari, dove il peso della neve potrebbe causare disagi a infrastrutture e reti elettriche.
Un vero assaggio d’inverno
Dal punto di vista meteorologico, questo episodio rappresenta uno dei momenti più invernali della stagione finora. Configurazioni simili si verificano sempre più raramente e, per intensità e durata, ricordano eventi storici del passato.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
