Il focus odierno รจ centrato sulla settimana di Natale, ovvero la prossima, tuttavia รจ giusto ricordare che nel corso del weekend alcune regioni del Sud verranno coinvolte dal passaggio di un vortice ciclonico afro-mediterraneo. Soprattutto Sicilia e Calabria, laddove le precipitazioni potrebbero risultare abbondanti e persistenti.
Vortice la cui matrice รจ sรฌ afro-mediterranea, ma il primo step del peggioramento ha contemplato un profondo affondo depressionario nord atlantico sull’Europa occidentale. Tale affondo, a sua volta, รจ reso possibile dai cambiamenti in seno alla circolazione atmosferica emisferica, destinato a produrre effetti di un certo spessore per diverse settimane.
Il peggioramento natalizio, infatti, sarร direttamente riconducibile all’intensa ciclogenesi oceanica – a tal proposito abbiamo realizzato un articolo incentrato sulla “bombogenesi” del Nord Atlantico – con successive complicazioni polari marittime. Non a caso le proiezioni termiche confermano un generale calo delle temperature su tutte le nostre regioni.
La prossima settimana, quindi, si prospetta un’altra ondata di maltempo a seguito di una complessa struttura depressionaria che andrร a posizionarsi sull’Europa occidentale. Sostenuta da aria relativamente fredda in quota, riuscirร a propagarsi sulle nostre regioni provocando piogge a piรน riprese.
Piogge ma anche neve, che dovrebbe cadere copiosa sull’arco alpino. Saranno probabili nevicate anche sui rilievi appenninici e delle due Isole Maggiori. Per quanto riguarda le quote dovremo attendere lo svolgersi degli eventi, quel che possiamo dirvi รจ che sul Nord Italia – ovest soprattutto – potrebbero spingersi nuovamente in collina.
Sul fronte piogge, invece, alcuni modelli matematici mostrano accumuli davvero importanti. In primis nelle regioni tirreniche e sulla Sardegna, in un secondo momento anche sulle adriatiche e al Sud.
La risposta del Mediterraneo potrebbe generare vortici ciclonici secondari, ragion per cui in questo momento รจ difficile spingersi oltre i 3-4 giorni di previsione. Il nuovo peggioramento dovrebbe entrare in azione a partire da domenica, per poi intensificarsi nelle giornate successive. Peraltro la circolazione atmosferica continentale continuerร a cambiare, confermando l’isolamento di un’ampia struttura anticiclonica scandinava e il conseguente scivolamento di una massa d’aria gelida sull’Europa orientale.
Quest’ultimo step potrebbe avere ripercussioni importanti a cavallo tra fine anno e inizio 2026, allorquando il freddo potrebbe realmente spingersi con decisione sul Mediterraneo scatenando un’accelerazione dell’Inverno.
