
(METEOGIORNALE.IT) Ogni anno, puntualmente, ci si interroga sulle sorti dell’Inverno. A maggior ragione quest’anno, visto e considerato che i 3 precedenti avevano avuto caratteristiche meteo climatiche pressoché primaverili
Le irruzioni fredde, quelle degne di essere definite tali, si contano sulle dita di una mano. Vuoi perché il quadro climatico globale non era all’altezza, vuoi perché i cambiamenti climatici – dettati da temperature medie planetarie sempre più alte – non facilitano stagioni invernali di un certo tipo.
Giusto interrogarsi sui motivi che puntualmente lasciano a bocca asciutta, ma in tal senso abbiamo più e più volte evidenziato quelle che potrebbero essere le cause principali. Che possa trattarsi o meno di un “ciclo” climatico differente non lo sappiamo, quel che sappiamo è che mai come gli ultimi anni l’Inverno mediterraneo ha subito pesantissime trasformazioni.
Provate a far così: chiedete all’AI come mai l’Inverno italiano non è più lo stesso. La risposta non vi sorprenderà più di tanto, non se seguite quotidianamente i nostri approfondimenti. Ma al di là di cause ben note agli addetti ai lavori, mai come quest’anno sarà interessante commentare il risultato.
Ovvio, dovremo attendere il mese di Marzo per poter stilare un bilancio definitivo, ma in termini di “premesse stagionali” ci sono già evidenti differenze. Rispetto agli anni scorsi abbiamo dei pattern climatici estremamente favorevoli per il ritorno – a più riprese – del freddo. Anche del gelo.
Non è un caso, ad esempio, che da giorni si parli abbondantemente dell’eventuale ondata di gelo d’inizio 2026. Vero è che come al solito le tempistiche sono cambiate, procrastinate, ma in simili configurazioni bariche anche la più piccola variazione potrebbe stravolgere l’intero quadro sinottico.
Ciò che conta, a nostro avviso, è che le premesse invernali sono eccellenti. Se qualcosa dovesse andare storto, per l’ennesima volta, sarà giusto interrogarsi sui motivi. Al di là che il freddo, o il gelo, possa colpire l’Italia oppure no. Non è questo quel che conta. Perché per poter coinvolgere l’Italia sappiamo quanto sia necessario che determinati tasselli s’incastrino a dovere.
Piuttosto sarà fondamentale capire se il quadro teleconnettivo così favorevole sarà capace di tradursi in un Inverno d’altri tempi laddove è giusto che lo sia. Perché se l’Inverno dovesse rivelarsi tale sull’Europa orientale, oppure sul Nord Europa, allora le probabilità di un netto coinvolgimento del Mediterraneo sarebbero certamente maggiori.
Quindi, per concludere, a Marzo capiremo se gli Inverni di una volta sono realmente spariti oppure no. Capiremo, tra qualche mese, se l’assenza del freddo degli anni scorsi è stato un caso, un’eccezione che conferma la regola. (METEOGIORNALE.IT)
