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Grande gelo e neve a pochi chilometri dall’Italia, perché fa fatica ad entrare

Il gelo russo-siberiano arriverà in Europa nei prossimi giorni. Crollo termico e neve fino a pochi chilometri dall'Italia, ma i modelli matematici non vedono sbocchi sull'Italia. Vediamo il perché.

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
20 Dic 2025 - 18:30
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Mentre scriviamo queste righe, il Polo Nord sta subendo un sensibile cambio di circolazione, il quale avrà pesanti ripercussioni anche sull’evoluzione meteo in Europa e in Italia nel corso dei prossimi 10 giorni. Il ciclone di Natale, che porterà tanto maltempo su buona parte dello Stivale e anche abbondanti nevicate in montagna, sarà una delle conseguenze di questo scombussolamento in azione alle latitudini polari.

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Gelo e neve a pochi passi, che succede?

L’alta pressione delle Azzorre si risveglierà tutta d’un tratto, espandendosi con vigore sul Nord Atlantico fino a raggiungere con grande facilità già durante questo fine settimana l’Islanda e successivamente la Scandinavia. Questa espansione dell’alta pressione a latitudini subpolari distaccherà letteralmente un nucleo molto freddo groenlandese, catapultandolo in Europa e successivamente in Italia durante la settimana di Natale.

Ed ecco spiegata la forte ondata di maltempo che persisterà per giorni e giorni all’interno del Mediterraneo nel pieno delle feste di Natale e che costringerà tanti di noi a riaprire l’ombrello.

 

Il tempo tra 21 e 26 Dicembre in breve:

  • Ciclone di Natale persistente nel Mediterraneo
  • Piogge diffuse e neve in montagna
  • Maltempo duraturo durante le festività

 

Il gelo russo avanza sull’Europa, ma non sull’Italia

Ma gli effetti di questo potente anticiclone tra Islanda e Scandinavia non terminano certamente qui. La presenza dell’alta pressione a latitudini subpolari inevitabilmente andrà a indebolire ancor di più il vortice polare e favorirà, come logica conseguenza, la discesa di masse d’aria estremamente gelide russo-siberiane verso l’Europa settentrionale e orientale.

Insomma, nell’arco di pochi giorni, proprio durante le feste di Natale, si attiveranno i famigerati moti retrogradi: in parole povere, le correnti d’aria cominceranno a soffiare da est verso ovest, andando contro la naturale direzione delle correnti dell’emisfero boreale, che ricordiamo vanno quasi sempre da ovest verso est. Sono proprio i venti tesi da est quelli in grado di traghettare lentamente il gelo russo verso l’Europa e verso l’Italia, come accaduto in tante occasioni nella storia.

 

Le folate gelide siberiane

All’interno delle simulazioni modellistiche dei principali centri meteo si notano scenari decisamente gelidi per l’Europa nel finale di dicembre, soprattutto tra Natale e Capodanno. Il gelo russo, in effetti, conquisterà con facilità tutto l’Est Europa e su questo ormai sembra non esserci più alcun dubbio.

Le temperature crolleranno a picco su:

  • Russia europea
  • Ucraina
  • Polonia
  • Scandinavia

con valori anche 10–15°C al di sotto delle medie tipiche del periodo. Tutto questo sarà possibile solo grazie alla presenza dell’alta pressione tra Norvegia, Svezia, Mar Glaciale Artico e Islanda: più l’alta pressione persisterà in queste zone e più facilmente il gelo dilagherà sull’Est Europa.

 

Perché il gelo fa fatica ad entrare in Italia

Tuttavia, all’interno delle simulazioni dei principali centri meteo si nota una notevole difficoltà del gelo russo ad approdare nel Mediterraneo e in Italia. Insomma, il gelo sembra affermarsi a pochi chilometri dal nostro Stivale, lambendo tutt’al più i Balcani senza proseguire oltre.

Il motivo è molto semplice: affinché l’aria fredda da nord-est arrivi in Italia e permetta nevicate a bassissima quota o in pianura, è necessario che l’alta pressione delle Azzorre sia forte anche sulla Penisola Iberica. Dagli ultimi aggiornamenti si nota che l’alta pressione sarà effettivamente molto forte e ingombrante sul Nord Europa e sull’Islanda, ma alla sua radice, ovvero su Portogallo e Spagna, potrebbe rivelarsi molto debole.

Questo favorirà la persistenza di basse pressioni colme di maltempo, le stesse che porteranno piogge e neve in montagna sul nostro Stivale durante la settimana di Natale. Finché ci saranno queste perturbazioni sull’Europa occidentale e soprattutto sulla Penisola Iberica, sarà praticamente impossibile che il gelo russo riesca a raggiungere con facilità il Mediterraneo, a meno di movimenti imponenti che vedrebbero il gelo scivolare su Germania, Francia e Spagna per poi aggirare l’Italia da ovest, scenari che al momento appaiono decisamente fantasiosi.

 

Insomma, che succederà a Capodanno?

Concludendo, ci sono discrete probabilità che nel finale di dicembre, entro Capodanno, l’Italia possa vivere la prima irruzione molto fredda della stagione, capace di portare neve a quote basse, considerando che il gelo arriverà effettivamente a pochi chilometri dal Mediterraneo.

Tuttavia, affinché questo gelo arrivi davvero in Italia, sono necessari ulteriori incastri che al momento non sono particolarmente presenti nelle simulazioni dei centri meteo. Ma si sa, nel campo delle previsioni tutto può cambiare improvvisamente, soprattutto quando parliamo di tendenze meteo a lunga scadenza.

  (METEOGIORNALE.IT)

Fonti e riferimenti scientifici:

  • ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine): https://www.ecmwf.int
  • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov
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Tags: CapodannogelomaltempometeoNataleneve
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È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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