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Freddo e NEVE nella seconda metà dell’Inverno? Cosa emerge dal Vortice Polare

Davide Santini di Davide Santini
27 Dic 2025 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo oramai quasi a gennaio, il primo mese invernale è già mandato. Le condizioni meteo sono state ben poco tipiche della stagione. Forte maltempo all’inizio e alla fine, ma più di stampo autunnale, e un forte anticiclone nel mezzo del mese. Pochissimi le occasioni di gelo e ancor meno di neve a bassa quota. Come potranno evolvere i prossimi due mesi? Vedremo un ventaglio di ipotesi.

 

Il vortice polare

Come sempre bisogna guardare lassù, al famoso vortice che comanda le redini del tempo nel periodo invernale. Dopo un periodo dove è stato eccezionalmente debole, negli ultimi giorni si sta osservando un rapido ricompattamento.

 

Questo grafico è un po’ complicato da leggere ma proviamo a spiegarvelo. Se l’ammasso delle linee si allontana da quella più spessa rossa vuol dire che le probabilità di avere freddo e neve aumentano. Viceversa, se sono tutte compatte attorno alla linea rossa il freddo rimane lontano dall’Italia.

 

Come potete vedere, la probabilità di avere freddo e neve settimane del nuovo anno è comunque presente ma non molto alta. Ciò però non toglie che ci sia comunque la possibilità. Spesso e volentieri sappiamo che le ondate di freddo sono vere e proprie mordi-e-fuggi.

 

Vortice polare in ricompattamento. Qualche scenario di debolezza è previsto nella seconda metà dell’inverno. Per ora non sono segnali forti. Questo vuol dire che le possibilità di ondate di freddo sono piuttosto basse, ma ovviamente non escludibili.

 

Veloci ondate fredde?

In presenza di alcune condizioni di incertezza e debolezza dei venti in quota, il vortice polare potrebbe andare incontro a una fase di perdita di vigore. Ricordiamo che un vortice meno organizzato facilita infatti la possibilità che parte dell’aria estremamente fredda, normalmente confinata attorno al Polo Nord, riesca a scivolare verso il bacino del Mediterraneo. Anche se non è affatto detto che colpisca in pieno l’Italia. Come è già successo diverse volte.

 

Qualora tali scenari meteo trovassero ulteriore conferma nei prossimi aggiornamenti dei modelli climatici, esiste la possibilità che un nocciolo di aria gelida possa ulteriormente interessare l’Italia dopo quello di Capodanno. Ciò potrebbe tradursi in brevi ma incisivi episodi di freddo intenso e condizioni perturbate nel corso della seconda parte dell’inverno.

 

Ma per concludere

Non è scontato ripeterlo. Non essendo previsioni meteo puntuali non è possibile sapere a metà gennaio o a inizio febbraio Avremo un’ondata di freddo. Il grafico del vortice polare non pone molto a favore ma sappiamo che potrebbe comunque destabilizzarsi brevemente. Anche perché non è scontato l’arrivo del freddo intenso quando il vortice è debole. Parliamo sempre di scenari…

 

Gelo e neve alle basse latitudini sono poco probabili con un vortice polare compatto. Qualche scenario fiuta la possibilità di debolezza tra gennaio e febbraio, ma sono eventualità tutte da dimostrare. ID 84610075 ©
Subbotina | Dreamstime.com

 

Credit

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticiclonecambiamenti climaticiECMWFfreddogelogfsinvernoIPCCItaliamaltempomediterraneometeomodelli climaticineveNOAAondate di freddoprevisioni meteoscenari meteostratosferavortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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