
(METEOGIORNALE.IT) L’Inverno si appresta ad entrare nel vivo. Anzitutto col peggioramento meteo della prossima settimana, quella di Natale, allorquando un’ampia struttura depressionaria nord atlantica – sostenuta da aria moderatamente fredda di matrice polare – si estenderà sul Mediterraneo centro occidentale
Piogge quindi, ma anche possibili nevicate soprattutto sul Nordovest. Ma ciò che più conta, dal nostro punto di vista, è il profondo cambiamento della circolazione atmosferica. Dopo un lungo periodo di Alta Pressione andremo incontro a una fase di brutto tempo tipicamente invernale.
L’isolamento di un’ampia struttura anticiclonica sul Nord Europa, tipica di un Vortice Polare disturbato, faciliterà lo scivolamento di una massa d’aria gelida sull’Europa orientale. Solitamente la presenza di Alte Pressioni ad alte latitudini si traduce in irruzioni fredde di un certo spessore in ampie zone del vecchio continente.
Ed è ciò che potrebbe succedere tra Natale e Santo Stefano, allorquando l’aria gelida potrebbe sfondare verso ovest. Trattandosi di una configurazione particolarmente insidiosa il quadro previsionale andrà valutato e rivalutato nei prossimi giorni. Uno degli elementi predittivi imprescindibili, ad esempio, sarebbe l’eventuale sviluppo di un blocco anticiclonico capace di stoppare le correnti atlantiche.
Tale blocco tipicamente avviene allorquando l’Alta Pressione delle Azzorre si unisce all’Alta Pressione Scandinava ed è ciò che potrebbe accadere nel corso della prossima settimana.
Un nucleo gelido imponente potrebbe attraversare l’Europa centrale, provocando ingenti nevicate a bassissima quota. A quel punto potrebbe percorrere due traiettorie differenti, a seconda di come andrà a posizionarsi il blocco anticiclonico: scivolare sulla Penisola Iberica oppure gettarsi a capofitto sul Mediterraneo centrale.
In quest’ultimo caso le nostre regioni rappresenterebbero uno degli obbiettivi principali ed ecco quindi che l’Inverno potrebbe esordire all’insegna del gelo e della neve. Qualora dovesse spingersi sulla Penisola Iberica gli effetti – in termini termici – sarebbero evidentemente più contenuti ma il tempo risulterebbe ugualmente incerto.
C’è un altro aspetto importante da evidenziare: potrebbe trattarsi di una configurazione persistente, capace di insistere sino ai primi di Gennaio. Ciò significa che anche qualora la prima “botta gelida” non dovesse coinvolgerci direttamente la seconda potrebbe avere una traiettoria meno “occidentale. Ed ecco quindi che l’Italia, a cavallo tra fine anno e inizio 2026, rientrerebbe all’interno delle grandi manovre invernali. Insomma, da qui a Capodanno non ci annoieremo, questo è sicuro. (METEOGIORNALE.IT)



