
(METEOGIORNALE.IT) Grandi manovre, questo il titolo che avremmo potuto utilizzare per rappresentare – in poche parole – il contenuto del presente approfondimento. Manovre che, da Natale in poi, potrebbero avere ripercussioni particolarmente pesanti in ampie aree del vecchio continente. Italia compresa
Procediamo con ordine, anzitutto illustrando rapidamente ciò che sta accadendo in atmosfera. Dai piani bassi, alias troposfera, i flussi di calore innescati dalle cosiddette “onde planetarie” (banalmente grandi strutture anticicloniche) continuano a spingersi verso quelli più alti. Ovvero in direzione della stratosfera.
Flussi che, ricordiamolo, destabilizzano non poco il Vortice Polare. Vortice che, è bene evidenziarlo, sta provando in tutti i modi a parare i colpi ma si evince una certa stanchezza che da un momento all’altro potrebbe determinare una crisi particolarmente profondo. Ed arriviamo così alle proiezioni modellistiche osservate negli ultimi giorni.
I vari modelli matematici, infatti, colgono i segnali proponendoci un vero e proprio terremoto barico su scala continentale. Due, a nostro avviso, gli elementi più significativi: lo spostamento dell’Alta Pressione in pieno Atlantico e l’isolamento di un’altra struttura anticiclonica sulla Scandinavia.
Elementi dai quali, evidentemente, potrebbero scaturire effetti letteralmente dirompenti. Di che tipo? Tagliamo corto: effetti invernali. Nello specifico la presenza di una struttura anticiclonica ad alte latitudini dovrebbe innescare lo scivolamento di masse d’aria gelida verso i settori orientali del vecchio continente.
Attenzione però, perché qualora l’Alta Pressione oceanica dovesse riuscire a spingersi verso nordest – abbracciando a quel punto l’Anticiclone Scandinavo – il gelo siderale riuscirebbe a spingersi agevolmente verso ovest. Non è un caso, quindi, che alcune corse modellistiche degli ultimi giorni abbiano mostrato – seppur a singhiozzo – un interessamento più o meno marcato delle nostre regioni.
Stiamo parlando di dinamiche bariche estremamente complesse, oltre che insolite. Ragion per cui dirvi con certezza che anche l’Italia verrà coinvolta dalla colata gelida è prematuro. Possiamo affermare, comunque, che l’ultima settimana di Dicembre potrebbe avere caratteristiche pienamente invernali.
La chances di un’azione fredda consistente, forse addirittura gelida, stanno crescendo rapidamente. Ed è ciò che vi diciamo da tempo, l’interpretazione delle dinamiche atmosferiche si sta rivelando corretta e i segnali di un Inverno pronto a mostrare i muscoli continuano ad arrivare. Giorno dopo giorno, sempre più chiari. (METEOGIORNALE.IT)
