
(METEOGIORNALE.IT) Dicembre è pronto a cambiare totalmente volto in maniera quasi del tutto inaspettata considerando l’andamento dell’intero autunno. Freddo invernale, gelo e neve avranno davvero vita difficile su più di mezza Europa, con buona probabilità almeno per altri dieci giorni.
Gelo e neve già rimandati ad oltranza
Fino ad ora infatti possiamo dire che l’autunno si è comportato da tale e oggigiorno potrebbe sembrare una notizia sensazionale considerando cosa è successo negli ultimi anni. Dopo tanti autunni particolarmente stabili, anticiclonici e molto siccitosi, finalmente è tornata la pioggia su vasti territori, soprattutto sul dimenticato Sud Italia.
Il “ribaltone” che mette in pausa l’Inverno
Dopo un inizio di dicembre abbastanza promettente grazie al passaggio di altre perturbazioni — una su tutte quella che ha portato tantissima pioggia tra Puglia, Basilicata e Calabria nelle scorse ore — le carte in tavola stanno per cambiare improvvisamente su tutta Europa.
Sta per chiudersi infatti il rubinetto atlantico, quello che ha permesso l’arrivo di innumerevoli perturbazioni negli ultimi mesi sull’Europa e sul Mediterraneo. A bloccare totalmente le perturbazioni ci penserà l’alta pressione subtropicale, che tra poche ore si riaffaccerà sul Mare Nostrum e avvolgerà non solo l’Italia, ma buona parte dell’Europa, aprendo una nuova parentesi di stabilità particolarmente lunga.
Alta pressione subtropicale, tutto confermato
Non sarà una semplice pausa di 24–48 ore. Questa volta non si tratterà di una toccata e fuga dell’alta pressione, bensì di un lungo periodo di stabilità e mitezza anomala, che potrebbe accompagnarci addirittura per quasi tutta la seconda decade di dicembre.
L’alta pressione subtropicale:
- Porterà masse d’aria calda dal Nord Africa, molto più miti del normale per il mese di dicembre.
- Terrà lontane perturbazioni e irruzioni fredde, mantenendo il gelo polare confinato su Scandinavia e Islanda.
Il risultato sarà un deciso rialzo termico, soprattutto in montagna e in collina, dove l’aria tiepida nord-africana riuscirà ad affluire con più facilità.

Mitezza in arrivo, ma anche inversioni termiche
A partire da lunedì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, l’alta pressione prenderà pieno possesso dell’Italia:
- In pianura e nelle valli, soprattutto al Nord, torneranno foschie, nebbie e freddo notturno, con temperature che potrebbero scendere sotto lo zero.
- In quota, invece, si vivranno giornate quasi primaverili, con valori ben sopra la media.
Un fenomeno tipico delle fasi anticicloniche è proprio l’inversione termica: l’aria fredda e pesante resta intrappolata nei bassi strati, mentre quella più calda sale in montagna, creando il classico “inverno al contrario”.
Neve in difficoltà: uno scenario preoccupante
Questa è davvero una pessima notizia per le nostre montagne, che nelle ultime settimane sono state interessate da discrete nevicate e hanno accumulato diversi centimetri di neve fresca.
Con oltre 7 giorni di alta pressione e temperature estremamente anomale in quota — con uno zero termico superiore ai 3000 metri — tutta quella neve caduta sarà messa a dura prova e con alta probabilità si fonderà del tutto.
Quanto durerà?
Con un anticiclone subtropicale così invadente, dal tipico schema ad Omega, è chiaro che l’inverno va letteralmente in vacanza per almeno 7 giorni.
Questa durata rappresenta il minimo possibile in queste circostanze: in tante altre occasioni l’alta pressione è riuscita a persistere per oltre due o tre settimane di fila.
Al momento, fino al 15 dicembre non si intravedono ondate di freddo, gelo o neve per il nostro Paese.
Dopo il 15 dicembre l’affidabilità previsionale scende e si aprono vari scenari:
- Ritorno del maltempo atlantico, con piogge e qualche nevicata solo in montagna.
- Possibili ondulazioni fredde nella terza decade, ma ad oggi senza certezze su eventuali irruzioni gelide in Italia.
Concludendo l’inverno va già in vacanza a pochi giorni dal suo inizio, presumibilmente per almeno 7-10 giorni.
La presenza dell’alta pressione subtropicale bloccherà freddo, perturbazioni e soprattutto neve, che resterà lontana dalle basse quote e probabilmente anche dalle montagne.
Per rivedere gelo e neve in Italia, bisognerà attendere almeno la terza decade di dicembre, proprio in vista delle festività natalizie.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
