Ma potrebbe battere ogni record anche per altri motivi, ovvero per l’insistenza dell’Alta Pressione e per le conseguenti anomalie termiche positive. Quest’ultimo scenario ricalcherebbe le orme delle stagioni precedenti, ragion per cui per far sì che batta ogni record vi sarebbe necessità non soltanto di lunghe fasi anticicloniche ma anche e soprattutto di temperature ben superiori alle medie invernali.
Siamo pronti a scommettere che in tanti punterebbero su quest’ultima opzione, nel senso che la presenza dell’Alta Pressione è molto più probabile. Tenendo conto dell’attuale fase anticiclonica saremmo già sulla buona strada, tuttavia è giusto ricordare che il tempo è destinato a cambiare. Pesantemente.
Un cambiamento che potrebbe rivelarsi davvero essenziale per l’andamento della seconda metà mensile. Un cambiamento che, viste le grandi manovre atmosferiche emisferiche, potrebbe rivelarsi essenziale anche per la prima parte di Gennaio.
E’ tutto in corso d’opera, scegliere tra l’una e l’altra ipotesi non è affatto semplice, per non dire possibile. Sappiamo, comunque, che l’atmosfera ha un altro tipo d’impostazione rispetto agli anni scorsi, perché se è vero che La Nina non è affatto la prima volta che prova a condizionare l’Inverno è altrettanto vero che la combinazione La Nina-QBO negativa non si vedeva da un po’ di tempo.
Ed è per questo che il Vortice Polare ha già subito disturbi importanti. Ed è per questo che molto probabilmente sentiremo nuovamente parlare di riscaldamento stratosferico. Tra non molto, ovvero nelle prossime 2 settimane. A tal proposito alcune autorevoli proiezioni modellistiche continuano a proporci un possibile “split”, ovvero la rottura in più parti del Vortice stesso.
A quel punto le dinamiche invernali potrebbero accelerare improvvisamente, catapultandoci in ondate di freddo che viste le condizioni meteo climatiche attuali sembrano lontane anni luce.
Quindi, ricapitolando, per far sì che l’Inverno 2025-2026 batta ogni record abbiamo la necessità di cambiamenti importanti. Se verranno confermati e se saremo fortunati potrebbe battere dei record di freddo, ma se viceversa non lo saremo potremmo ritrovarci per l’ennesima volta all’interno di una stagione invernale molto più simile a una Primavera anticipata.
Ciò che contano, a ben vedere, sono gli eccessi. Eppure basterebbe un Inverno normalissimo per far sì che si possa parlare di qualcosa di insolito. Non gli eccessi, ai quali ormai siamo abituati da tempo. La normalità è l’obbiettivo a cui puntare, ma vista la falsa partenza stagionale le speranze iniziano a scemare.
