L’alta pressione subtropicale continua a fare la voce grossa su tutto il nostro stivale e su più di mezza Europa, tenendo a debita distanza l’inverno dal vecchio continente. Certamente una brutta notizia per questo mese di dicembre dai connotati più primaverili che invernali, soprattutto in alta montagna dove manca la neve e manca anche il freddo invernale. Tuttavia ci sono spiragli di cambiamento nei prossimi giorni, poiché questo imponente e solido campo di alta pressione inizierà pian piano ad attenuarsi.
Primi segnali di cedimento dell’alta pressione
Nel corso della settimana entrante dovremmo riaprire l’ombrello su molte regioni, poiché arriverà una perturbazione atlantica che avrà il grande merito e la grande responsabilità di indebolire la radice dell’alta pressione subtropicale. Le nubi aumenteranno su tutto il Centro-Sud, sul lato tirrenico e sul Nord-Ovest già ad inizio settimana, dopodiché subentreranno piogge e rovesci sparsi.
Il ritorno del maltempo – che per certi versi potrebbe tranquillamente essere definito bel tempo – sarà fondamentale sia per far scendere le temperature in alta montagna, sia per ripulire un po’ i bassi strati dai troppi inquinanti accumulatisi negli ultimi giorni, soprattutto in Val Padana e nelle nostre principali città.
Perché il peggioramento è una buona notizia
- Calo delle temperature in alta montagna
- Ricambio d’aria nei bassi strati più inquinati
Piogge più probabili tra 16 e 17 dicembre
Questo ricambio d’aria sarà chiaramente seguito da rovesci sparsi e anche qualche temporale, soprattutto sul versante tirrenico e sulle isole maggiori. I giorni più ghiotti per la pioggia saranno martedì 16 e mercoledì 17 dicembre, ma è probabile che altre perturbazioni possano raggiungere il Mediterraneo a ridosso del Solstizio d’Inverno.
In effetti questa perturbazione avrà il grosso merito di creare una sorta di lacuna barica sul nostro stivale, andando a indebolire l’alta pressione subtropicale soprattutto alla sua radice. Successivamente, come una calamita, questa lacuna barica potrebbe richiamare altre perturbazioni dal Nord Atlantico, una delle quali proprio tra il 20 e il 21 dicembre.
Cosa potrebbe accadere prima di Natale
- Nuove piogge soprattutto al Centro-Sud e sulle isole maggiori
- Un po’ di neve possibile almeno sull’arco alpino
Niente inverno pieno, almeno per ora
Si tratterà comunque di perturbazioni di stampo prettamente autunnale, pertanto scordiamoci per il momento la neve a bassa quota o in pianura, almeno fino a Natale. Successivamente potrebbero aprirsi spiragli per irruzioni più fredde con fiocchi di neve a bassa quota, ma siamo ancora nel campo delle tendenze meteo a lungo termine.