
(METEOGIORNALE.IT) Fine delle forti brinate che stiamo registrando in questi giorni. Le condizioni meteo vireranno verso un clima più autunnale che prettamente invernale. Da circa una settimana, il Nord e alcune zone del Centro si sono ritrovati immersi in freddo piuttosto marcato e temperature notte tempo particolarmente gelide. Ma adesso la musica cambia.
Cosa è successo
Fino a domenica 30 le condizioni meteo climatiche sono state ideali per un marcato abbassamento delle temperature. Cieli limpidi e privi di nuvole, umidità contenuta e venti freddi provenienti da nord hanno contribuito a disperdere rapidamente il (ben poco) calore accumulato durante le ore diurne.
La combinazione di questi fattori ha favorito la formazione di brinate diffuse. Ce ne siamo accorti un po’ tutti. I campi si sono ricoperti di una patina bianca, le automobili sono state intrappolate dal ghiaccio e i marciapiedi sono diventati scivolosi e insidiosi.
La svolta
Come detto, domenica 30 segna la fine di questo tipo di clima. Al Nord, i cieli diventeranno maggiormente nuvolosi, soprattutto nelle regioni occidentali e lungo l’arco alpino e prealpino. La copertura nuvolosa impedirà il disperdersi del calore nottetempo e al tempo stesso non farà aumentare le temperature di giorno. Di conseguenza, le gelate mattutine, fino a poco tempo fa diffuse, diventeranno molto più rare, se non proprio impossibili. Almeno a livello di pianura.
La nuova settimana
A partire da lunedì 1 dicembre, questa tendenza verso condizioni più autunnali diventerà ancora più evidente. Le minime resteranno stabilmente e talvolta abbondantemente sopra lo zero. Questo nuovo scenario sarà sicuramente apprezzato da molti, con giornate che inviteranno a indossare una giacca un po’ meno pesante. Anche se, giova ricordarlo, durante il giorno le temperature saliranno di meno.
Oltretutto, cielo grigio e correnti umide vogliono dire, senza mezzi termini, pioggia. Ovviamente non sarà tanta. Però le belle giornate luminose e azzurre saranno ovviamente un lontano ricordo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
