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Meteo: caldo ESTREMO in quota, ma non ce ne rendiamo conto. I motivi sono chiari

Davide Santini di Davide Santini
07 Nov 2025 - 09:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Lassù, in alta quota, c’è un’anomalia meteo climatica semplicemente spaventosa. Eppure quasi nessuno di noi se ne rende conto. E non per ignoranza o per menefreghismo. Ma semplicemente perché il nostro corpo non lo percepisce affatto.

 

Cosa sta accadendo

Sopra i 2000 metri stiamo vivendo un clima tipico quasi dell’estate. No, non stiamo scherzando. È la verità! Solo che la stragrande maggioranza delle persone non abita a 2000 metri, ma molte di esse in Pianura Padana, dove fa particolarmente freddo di notte e i pomeriggi sono appena miti. E quindi uno si chiede dove sia l’anomalia.

 

L’analisi tecnica

Siamo nel cuore di una fase meteo anomala, particolarmente calda in quota, a causa di un vasto anticiclone subtropicale, il quale all’atmosfera caratteristiche simili a quelle estive. Però, a differenza dei mesi caldi, gli effetti di questa configurazione risultano particolarmente nascosti (anzi quasi nulli) nei bassi strati a causa del fenomeno dell’inversione termica.

 

Spieghiamoci meglio. Mentre in quota l’aria resta mite e lo zero termico arriva a sfiorare i 4.000 metri sulle Alpi occidentali (roba da luglio!), nelle pianure e nelle valli si registrano temperature decisamente più basse, con minime addirittura sotto zero o comunque di poco sopra. Il che non sarebbe assolutamente un’anomalia in sé e per sé.

 

E dove sta l’anomalia?

Semplice. In quota! E soprattutto nel pattern meteo che stiamo vivendo. Come detto, mentre in alta quota si registrano temperature tipiche di giugno o luglio, nei bassi strati domina l’inversione termica, con temperature decisamente fredde di notte e valori comunque da maglione in pieno giorno.

 

Tali fasi, dunque, sono la dimostrazione di come non si possa fare un’anomalia meteo climatica solo in base alle sensazioni. Ma bisogna allargare gli orizzonti. Nonostante, in apparenza, in pianura padana non ci sia nulla di anomalo per quanto riguarda le temperature, in alta quota la situazione è semplicemente drammatica. Con tutto quello che ne concerne per ghiacciai e nevai.

 

In questi giorni stiamo toccando l’incredibile dato di 4000 m di zero termico. Vuol dire che anche in piena notte le vette vicine a 4000 m non ghiacciano (fonte meteociel)

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alpi occidentalianomalia meteoanticiclone subtropicalearia calda in quotaclima autunnalefenomeni meteorologiciinversione termicameteo Italiameteo novembrepianura freddariscaldamento globalestabilità atmosfericastruttura atmosfericatemperature in quotazero termico
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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